Presentato
Attualità, Carpi, Chiesa, Emilia-Romagna, Territorio
Pubblicato il Dicembre 1, 2023

Presentato il report sull’osservatorio povertà e diritto abitativo

In mattinata, a Bologna, esposti da Caritas i preoccupanti dati su povertà e situazione abitativa della regione

di Pietro Paulo Spigato

 

 

 

Nella mattinata di oggi, presso le sale dell’Arcivescovado di Bologna, l’Osservatorio povertà e risorse della Caritas Emilia-Romagna ha presentato la sintesi del Report sull’evoluzione dei bisogni delle popolazioni più  vulnerabili nel territorio regionale. “Diritto all’abitare: il bisogno di  sentirsi a casa. Dalle povertà alle risorse dell’Emilia-Romagna” questo il nome scelto per la conferenza, che ha spaziato su tutte le sfaccettature che investono il tema della povertà.

In particolare il tema più approfondito è stato quello delle abitazioni, grazie all’intervento di Gianluigi Chiaro, Coordinatore della delegazione Caritas Emilia-Romagna per le Aree politiche sociali. La situazione pare preoccupante: più di 5000 persone in regione risultano senza dimora e diverse migliaia hanno chiesto assistenza a Caritas per disagi abitativi. “La casa richiama il lavoro ed il lavoro richiama la casa. Basta anche poco per aiutare le persone a farle ripartire”, questo uno stralcio dell’intervento di Chiaro. Alla conferenza hanno partecipato numerosi ospiti, i quali hanno contribuito con dati ed interventi in modo da chiarire il quadro socio-economico regionale. Tra questi segnaliamo la presenza di Mario Galasso (Delegato regionale di Caritas  Emilia-Romagna), don Marco  Pagniello (Presidente della Caritas Italiana), intervenuto in videochiamata, e Monsignor Douglas Regattieri (Vescovo delegato della Conferenza Episcopale  dell’Emilia-Romagna per il Servizio della Carità e membro della Commissione Cei per  il Servizio della Carità e della Salute). Quest’ultimo ha voluto lasciare un messaggio di speranza ai presenti: “Sono orgoglioso di portare la testimonianza e il saluto dei vescovi. Oltre che l’opera della Caritas essi si mettono in rete con le istituzioni civili per i bisogni di oggi.  Tre parole fondamentali: accoglienza, integrazione e sensibilizzazione”. Nel finale un ampio spazio dedicato alla testimonianza di operatori e giovani volontari spesisi per l’emergenza alluvione che negli scorsi mesi ha colpito la Romagna.

 

 

 

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