Il
Attualità, Carpi, Chiesa
Pubblicato il Dicembre 20, 2023

Il grande presepio sul sagrato della Cattedrale di Carpi

Sul sagrato della Cattedrale di Carpi è allestito il grande presepio realizzato da Romano Cornia e Roberto Bernardi, del gruppo Amici del Presepio di Carpi, su iniziativa di Ushac

Da sinistra don Tinu Thommassery, Romano Cornia, Roberto Bernardi, don Massimo Dotti

 

“Grazie per questo regalo, troppo bello”. “Complimenti un presepio bellissimo”…e si potrebbe continuare. Sono bastati pochi minuti davanti al presepio, domenica 17 dicembre prima della benedizione da parte del parroco don Massimo Dotti e del vicario parrocchiale don Tinu Thommassery, per raccogliere commenti entusiasti dei passanti attirati dal grande presepe artistico collocato sul sagrato della Cattedrale. Complimenti che sono stati raccolti in diretta da chi ha realizzato l’opera, Romano Cornia e Roberto Bernardi, del gruppo Amici del Presepio di Carpi, anche quest’anno su iniziativa di Ushac e con la collaborazione di GARC per il trasporto. Un grande tronco, un pezzo unico, con vari rami, accoglie le scene del presepe, con al centro la natività. L’effetto è quello di una città diffusa, dove le persone sono alle prese con le attività della vita quotidiana, dove tutto appare collegato e armonizzato, in una tensione verso il centro, verso l’avvenimento che paradossalmente nessuno attende perché ignoto ai più, ma che ben presto si rivelerà grazie all’annuncio degli angeli ai pastori: la nascita di Gesù, il Salvatore. Un annuncio che squarcia le tenebre della notte. Forse è questo che tanti ancora oggi cercano avvicinandosi al presepio. Un raggio di luce, un motivo di speranza per affrontare il buio dei momenti difficili della vita o per raccogliere coraggio per proseguire il proprio cammino di impegno e di fedeltà, nella famiglia, sul lavoro, nella comunità ecclesiale e civile. La piazza e il castello illuminati a festa convergono in quel punto, vera sorgente della luce. Qui abita il festeggiato. Grazie allora ai presepisti Cornia e Bernardi, e a tutti coloro che si impegnano a rinnovare una tradizione, quella del presepio, che è prima di tutto rievocazione di un avvenimento di fede.

L.L.

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