Le
Chiesa
Pubblicato il Marzo 8, 2024

Le Suore? Indispensabili

La comunità ha risposto ad una “inchiesta” proposta dall’Istituto delle Piccole Figlie dei SS. Cuori

L’Istituto delle “Piccole Figlie dei SS. Cuori di Gesù e Maria” di Parma ci ha inviato una inchiesta promossa dall’Istituto stesso circa la presenza delle Suore in parrocchia. Le religiose a Concordia si adoperano e risiedono presso la scuola dell’infanzia paritaria Muratori. L’incontro, svoltosi lo scorso 10 febbraio, a cui hanno partecipato una sessantina di persone – amici, collaboratori, parrocchiani, uomini e donne, era animato da tre domande: Nel tuo quotidiano come “vedi” la presenza delle Suore? Quali aspetti apprezzi e quali sono da migliorare? Quali proposte per una collaborazione più efficace Suore/laici nel servizio della persona umana?

Alla domanda 1 si è ribadito come le Suore siano presenza preziosa, importante, insostituibile. Segno di Cristo, povero e umile, chino sui bambini, sugli ammalati, in ascolto degli anziani. Al solo vederle ci sovviene di Dio e ci conferma che la nostra scuola è di ispirazione cristiana: è ancora la scuola delle Suore. La Superiora continua a insegnare religione ai bambini delle quattro sezioni. Le Suore sono riferimento, garanzia e sicurezza per le famiglie.

Alla domanda 2 si è affermato come le Suore siano uno strumento attraverso cui Dio opera nella nostra comunità. Sono le missionarie del paese: nella Casa di riposo, nel Centro diurno per anziani, nelle case, come ministre straordinarie della Comunione eucaristica, animatrici liturgiche… Non si può chiedere loro di più!

Alla domanda 3 si è detto come la collaborazione tra i laici e le Suore risulti già efficace. E’ se mai la comunità che deve migliorare, stimolata dal loro esempio. Viene sottolineato come esse siano amate dalla gente e questo si dimostra dai doni che ricevono, dall’aiuto gratuito nella vita quotidiana per lavori da compiere all’asilo, dal loro trasporto in auto e per quanto esse avessero bisogno. La loro presenza stimola anche la carità evangelica.

Diceva un parroco: “Piuttosto che perdere le Suore, preferisco perdere un braccio!”.

d.F.T.

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