La
Attualità
Pubblicato il Marzo 28, 2024

La politica del “fare”

L’esperienza parlamentare, la competenza su diverse materie, l’oratoria brillante e la sensibilità umana e cristiana di Vittorino Carra

di Pierluigi Castagnetti

Vittorino Carra è stato sicuramente uno dei più autorevoli parlamentari emiliani dei primi decenni della Repubblica. Erano quelli anni in cui era ancora in atto la fase di ricostruzione materiale e morale del paese, e Carra, un uomo col “fuoco” dentro, era attore di primo piano, soprattutto nelle riunioni del gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana in cui lui, militante nella corrente di “Forze Nuove” guidata da Donat Cattin, era divenuto punto di riferimento di tanti colleghi, in genere ex sindaci e amministratori locali del nord, sostenitori della “politica del fare”. In effetti si distingueva per la non consueta competenza in vari settori, sanità, previdenza sociale, programmazione economica e infrastrutture. La stessa A22, iniziata prima del suo arrivo in parlamento e inaugurata nel 1968, fu al centro di tanta sua attenzione e iniziative soprattutto per disincagliarla da frequenti ostacoli burocratici e rallentamenti procedurali, spesso inspiegabili, nonostante fosse autostrada di proprietà privata, seppur di sicuro interesse pubblico.

Continua a leggere oppure abbonati qui.

A Concordia grande partecipazione alla festa del Patrono
A Concordia sulla Secchia per la festa patronale della Conversione di San Paolo la Messa presieduta dal vescovo Erio Castellucci, alla presenza delle autorità, e la cena comunitaria
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 29 Gennaio, 2026
A Concordia sulla Secchia per la festa patronale della Conversione di San Paolo la Messa presieduta dal vescovo Erio Castellucci, alla presenza delle ...
“I treni della felicità”, condividere nella semplicità
Ricorrono gli 80 anni dai “Treni della felicità” che nel dopoguerra portarono a Carpi e Mirandola bambini e bambine da Roma e Napoli
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 29 Gennaio, 2026
Ricorrono gli 80 anni dai “Treni della felicità” che nel dopoguerra portarono a Carpi e Mirandola bambini e bambine da Roma e Napoli