Culture,
Etica della vita
Pubblicato il Maggio 22, 2024

Culture, Paesi e storia, rivelano qualcosa sull’identità di genere

Etica della vita, una rubrica di Gabriele Semprebon

Nella riflessione sui generi, oggi tanto messi in discussione, potrebbe essere utile ragionare sul fatto che alcune culture, in determinati contesti storici, hanno annoverato nel loro interno generi diversi rispetto al solo maschile e al solo femminile. Alyha hwame erano persone che avevano caratteristiche fisiche maschili e femminili ma non erano considerate uomini e donne dal popolo americano Mohave. Le hijira erano persone a cui alla nascita veniva assegnato il genere maschile ma nel corso della vita assumevano un nome femminile, usavano abiti femminili e venivano considerate un genere a parte; queste si trovano in India e in Pakistan, Nepal e Bangladesh, tutti Paesi che riconoscono legalmente l’esistenza di un terzo genere documentato fino dall’VIII secolo a.C.

La presenza di persone con identità diverse del genere assegnato alla nascita è stata documentata in quasi centocinquanta società di popoli nativi americani. In Canada fu proposto di usare il termine two-spirit, intendendo un gruppo che annoverava al suo interno persone aventi identità di genere diverse, distinte dal consueto maschile e femminile. Queste categorie, tipiche nei gruppi dei nativi americani, praticavano attività che venivano svolte sia dalle donne che dagli uomini, avevano riti di iniziazione propri, diversi da quelli usati per maschi e femmine; avevano un particolare prestigio sociale perché, in fondo, erano considerate soprannaturali.

Alle isole Samoa vivevano le fa-afafine, persone a cui alla nascita, da quello che mi risulta a tutt’ora, viene assegnato il sesso maschile, praticano attività tradizionalmente attribuite alle donne, rifiutano di essere caratterizzate da un preciso orientamento sessuale e negano che i bambini vengano indirizzati verso l’identità fa-afafine da famiglie senza figli femmine, come sostenuto da qualcuno.

L’elenco potrebbe estendersi ancora, passando dai Balcani, all’Himalaya, dal Messico all’Italia. Senza voler commentare tutto questo, mi pare materiale utile per una riflessione e un approfondimento: questo è un dato di fatto e non si può far finta di niente, soprattutto, perché radicato in una storia antica che arriva fino a noi oggi. Davanti a questo occorre riflettere, ragionare, esaminare… è controproducente farsene una bandiera da sventolare a favore di qualcuno o fare la guerra a ciò che non si conosce. Fermati e ragiona! Quanto ne abbiamo bisogno!

Conclusa la Sagra di Limidi, festa che abbraccia il territorio
Dopo due fine settimana di attività, si è conclusa la Sagra patronale di Limidi di Soliera. La celebrazione presieduta da mons. Regattieri e la fiaccolata della pace. E poi i punti di forza della ristorazione e delle proposte per tutte le età
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 20 Luglio, 2026
Dopo due fine settimana di attività, si è conclusa la Sagra patronale di Limidi di Soliera. La celebrazione presieduta da mons. Regattieri e la fiacco...
Incontro sulla ricostruzione post sisma a Concordia
Mercoledì 22 luglio, alle 20.30, presso la Sala Magna del Municipio di Concordia sulla Secchia, incontro pubblico per presentare gli aggiornamenti sulla ricostruzione post sisma dei beni immobili diocesani nel territorio comunale
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 20 Luglio, 2026
Mercoledì 22 luglio, alle 20.30, presso la Sala Magna del Municipio di Concordia sulla Secchia, incontro pubblico per presentare gli aggiornamenti sul...
Card. Zuppi, preghiera e vicinanza per quanto accaduto al Pilastro
L’arcivescovo di Bologna, card. Matteo Zuppi, è vicino nella preghiera a chi soffre per quanto accaduto nel quartiere Pilastro a Bologna, dove ha perso la vita una persona durante un intervento della Polizia di Stato: “non prevalgano l’odio, la violenza, anche verbale e nei social, la strumentalizzazione per nessuna ragione”
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 20 Luglio, 2026
L’arcivescovo di Bologna, card. Matteo Zuppi, è vicino nella preghiera a chi soffre per quanto accaduto nel quartiere Pilastro a Bologna, dove ha pers...
Schiavi (Confagricoltura Modena): “Le pere non ce la fanno più”. Chicchi come albicocche e grandine record devastano la Bassa modenese
"Questo non è un semplice temporale estivo, ma un evento con una forza inaudita che colpisce colture già provate da anni difficili”
di Silvia 
Pubblicato il 20 Luglio, 2026
"Questo non è un semplice temporale estivo, ma un evento con una forza inaudita che colpisce colture già provate da anni difficili”