Resta
Attualità
Pubblicato il Giugno 20, 2024

Resta il buon governo

Intervista a Paolo Pombeni: “Per contrastare l’astensionismo le forze politiche devono tornare a proporre soluzioni credibili”

di Stefano De Martis

Per recuperare la partecipazione dei cittadini, la politica deve diventare il luogo del confronto tra soluzioni credibili e abbandonare la tentazione suicida della radicalizzazione. Va in questa direzione l’analisi di Paolo Pombeni, storico e politologo tra i più autorevoli del nostro Paese, a cui abbiamo chiesto di commentare gli esiti della tornata elettorale.

Votanti sotto il 50% e purtroppo non è un fulmine a ciel sereno… L’aumento dell’astensionismo è un trend molto preoccupante e che non riguarda soltanto l’Italia. Una parte del fenomeno è legata a situazioni e impedimenti oggettivi, ma la gran parte di esso dipende dal diffondersi della convinzione che la politica non possa fare niente per risolvere i problemi. C’è anche del vero in questa convinzione perché realisticamente è molto difficile incidere in ambiti sempre più complessi ed estesi. Il problema di fondo, però, è che a livello politico tutti promettono soluzioni drastiche e veloci e i cittadini non riescono a credere che esse siano possibili. Prendiamo il caso della sanità: il problema delle liste d’attesa non si può risolvere facendo fare le Tac agli specializzandi o immaginando di assumere molti più medici e infermieri quando non si sa da dove prendere i soldi per farlo. Per contrastare l’astensionismo c’è soltanto una via da percorrere: la politica deve tornare a proporre soluzioni credibili e intorno al confronto tra proposte di questa natura si può creare lo spazio per recuperare la mobilitazione e la partecipazione. Purtroppo, invece, in questa fase si afferma una spinta alla radicalizzazione che è una politica suicida da entrambe le parti.

I risultati del voto hanno fatto parlare di un nuovo bipolarismo. Ne è convinto anche lei?

C’è stato un certo sconvolgimento della geografia elettorale, ma mi pare che la volatilità si sia manifestata soprattutto all’interno dei due campi. Per semplificare, una parte degli elettori che avevano votato per la Lega sono passati a Fratelli d’Italia e una parte degli elettori che avevano votato per i Cinquestelle hanno scelto il Pd. Poi ci sono le impennate collegate a fattori specifici di mobilitazione, come le proteste per la situazione di Gaza, a cui secondo me si può ricondurre almeno in parte il risultato di Alleanza Verdi e Sinistra che ha una forte componente giovanile.

Per poter parlare di un nuovo bipolarismo virtuoso e sanamente competitivo bisognerà vedere come si modificheranno gli equilibri nei due campi. Se il centro-destra sarà capace di proporsi come una moderna forza conservatrice allora avrà la possibilità di sfondare verso il centro, cioè verso quella grande area centrale che vorrebbe una politica costruita intorno a programmi credibili. Un discorso del tutto analogo vale per il centro-sinistra. I risultati delle amministrative sono molto significativi in questo senso. Da una parte e dall’altra vincono coloro che hanno saputo governare bene o comunque in maniera accettabile.

Come si spiega allora la polarizzazione estremistica che trova spazio nella politica e prima ancora nella società?

Nelle fasi di grande transizione, come quella che stiamo vivendo, l’incertezza per il futuro assume un ruolo dominante e innesca due tipi di risposte. La prima è quella di chi vorrebbe fermare il mondo nell’illusione di poter tornare a un’età dell’oro che non è mai esistita, con un’appendice velenosa che è il nazionalismo, di cui vediamo ampiamente le conseguenze negative. La seconda è quella di chi pensa che, se bisogna cambiare tutto, allora è meglio anticipare, bruciare i tempi del cambiamento. E in questo caso la coda velenosa è nel mito della rivoluzione, nell’illusione di poter sbarcare da un momento all’altro in un mondo nuovo. Il guaio è che ciascuna di queste risposte sbagliate finisce per alimentare l’altra.

Centro Missionario, volontari di Modena e Carpi a Scampia
Sei giovani del Centro Missionario di Modena e Carpi sono stati in servizio a fra i Rom e i Sinti nel difficile quartiere di Scampia a Napoli. Il racconto della loro esperienza: “Non serve andare lontano per trovare Dio che soffre nel prossimo, per cui spendersi e con cui stare”
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 7 Gennaio, 2026
Sei giovani del Centro Missionario di Modena e Carpi sono stati in servizio a fra i Rom e i Sinti nel difficile quartiere di Scampia a Napoli. Il racc...
L’Epifania come esperienza viva di fede e comunità
La rievocazione vivente dei Magi torna ogni anno a scandire il tempo dell’Epifania nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano
di Daniele 
Pubblicato il 6 Gennaio, 2026
La rievocazione vivente dei Magi torna ogni anno a scandire il tempo dell’Epifania nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano
Paraguay, auguri da suor Celestina Valieri
Suor Celestina Valieri, suora della carità di Santa Giovanna Antida Thouret, invia i suoi auguri per le festività dal Paraguay. “Non dimentichiamo i più deboli e soli. Presentiamo al Bambino Gesù tutte le situazioni drammatiche, in cui noi a volte siamo impotenti, incapaci di risolverle. La luce del Dio con noi rinnovi i nostri cuori”
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 5 Gennaio, 2026
Suor Celestina Valieri, suora della carità di Santa Giovanna Antida Thouret, invia i suoi auguri per le festività dal Paraguay. “Non dimentichiamo i p...
Bangladesh, auguri da padre Lorenzo Valoti
Auguri di padre Lorenzo Valoti, missionario in Bangladesh, per le festività. La storia di Hanna, una mamma cristiana che si prodiga, nonostante la povertà in cui vive, per chi sta peggio di lei. “E’ il cuore di Dio diventato pienamente umano in Hanna che continua ad amare chi ha più bisogno di amore, contro tutte le logiche di questo mondo”
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 5 Gennaio, 2026
Auguri di padre Lorenzo Valoti, missionario in Bangladesh, per le festività. La storia di Hanna, una mamma cristiana che si prodiga, nonostante la pov...
Ciclo di incontri su “L’Apostolo Paolo e la tradizione paolina”
Il Centro Informazione Biblica (Cib) e il Laboratorio Teologico Realino Carpi propongono un ciclo di quattro incontri, aperti a tutti, per conoscere meglio Paolo e i suoi scritti. Si inizierà il prossimo 8 gennaio in Sala Duomo a Carpi, relatore don Giacomo Violi
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 5 Gennaio, 2026
Il Centro Informazione Biblica (Cib) e il Laboratorio Teologico Realino Carpi propongono un ciclo di quattro incontri, aperti a tutti, per conoscere m...