La metafora del viaggio
Cultura e Spettacoli

Pubblicato il

26 Giugno 2024

La metafora del viaggio

“Il bambino che viaggiava nei sogni” è il nuovo libro del carpigiano Francesco Natale

S’intitola “Il bambino che viaggiava nei sogni” il nuovo libro di Francesco Natale edito da Gilgamesh Edizioni da pochi giorni disponibile in libreria e negli store online. Il romanzo per bambini e ragazzi ha come protagonista Jimmy, un bambino ricoverato in ospedale che, grazie ad una fata, viaggia nei sogni degli altri. Un racconto che percorre la sottilissima linea tra il sogno e la realtà capace di far riflettere anche gli adulti. Un libro di analisi di realtà dei giorni nostri. Un itinerario onirico capace di far emozionare, commuovere e riflettere.

Francesco, da “L’avventura intergalattica del professor Matthew” a “I viaggi di Enrichetto” passando per “Avventure di uno studente annoiato” fino ad arrivare ad oggi con “Il bambino che viaggiava nei sogni”. Il viaggio è un filo conduttore ricorrente nei tuoi libri…

Sì, lo è perché credo che il viaggio ti permetta di fuggire dalla realtà come in “Avventure di uno studente annoiato” o, come nel caso de “Il bambino che viaggiava nei sogni”, ti faccia scontrare con il reale, ma analizzato da un altro punto di vista. Credo che il compito della letteratura sia quello di far svagare e far riflettere.

Alcune delle storie de “Il bambino che viaggiava nei sogni” non sono a lieto fine al contrario di numerosi libri per bambini e ragazzi che presentano un dolce finale. Perché?

Perché ai bambini e ai ragazzi occorre insegnare che la realtà non sempre è “rose e fiori”. Certo, soprattutto con i lettori più giovani occorre usare la giusta delicatezza, ma senza illuderli. I problemi, grandi o piccoli che siano, esistono anche nella vita di molti bambini. Nasconderli è inutile. Raccontare che ci sono giovanissimi che rischiando la vita scappano dalla guerra è importante.

Oltre alla guerra vengono trattate molte altre tematiche…

A me piace definire “Il bambino che viaggiava nei sogni” come un libro di critica sociale e di riflessioni. In questo piccolo volume c’è spazio per la famiglia, la povertà, le ambizioni, la politica e molto altro. La società sta perdendo molti dei valori che narro.

Ad esempio?

L’ambizione. Sento spesso parlare di sogni e ambizioni come qualcosa di negativo. Per me essere ambiziosi è una virtù. In molti si accontentano senza cercare la propria vera felicità perché è più comodo essere infelici. Paoletto, personaggio del libro, vuole fare il pilota d’aerei come suo padre e di notte sogna di diventarlo. Leo, invece, vuole fare la rockstar e di notte sogna di calcare un importante palcoscenico. Sia Paoletto che Leo sono bambini.

Qual era il tuo sogno da bambino?

Diventare un astronauta. Tuttora vorrei viaggiare nello spazio, anche solo come turista spaziale.

Perché?

Per vedere la Terra da un’altra prospettiva. Mi piace analizzare le cose da punti di vista differenti. L’ho fatto anche e soprattutto in questo libro.

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