La
Attualità, Chiesa
Pubblicato il Luglio 3, 2024

La Migrantes di Carpi ha incontrato Papa Francesco

Martedì 2 luglio, la Migrantes di Carpi, guidata dal direttore Stefano Croci, ha incontrato Papa Francesco portandogli in dono la prima copia della ristampa di “Io e i miei piedi nudi”, il libro scritto da Giulia Bassoli e Ebrima Kuyateh

Da sinistra Giulia Bassoli, Stefano Croci, Papa Francesco e Ebrimah Kuyateh

 

Porta del Perugino, Roma, riparati in un po’ di ombra, siamo in attesa di don Mattia Ferrari. Quando la Fondazione Migrantes, solo poche settimane fa, ha deciso di sostenere la prima ristampa di “Io e i miei piedi nudi”, il libro che abbiamo pubblicato nel 2021 e che racconta la storia del viaggio di Ebrima dal Gambia all’Italia, non immaginavamo che la prima copia l’avremmo donata personalmente a Papa Francesco. Poi la telefonata di don Mattia, sabato sera: “Ebrima, martedì il Papa ti aspetta a casa sua”.

Insieme a noi, a don Mattia e altri volontari impegnati nell’accoglienza dei migranti, ci sono Luca Casarini, capo missione della Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans, Ibrahima Lo, autore di “Pane e acqua”, e Pato, che aveva già incontrato il Papa dopo che era circolata sui media la foto tragica dei corpi di sua moglie e sua figlia nel deserto.

Mentre aspettiamo l’arrivo del Papa, abbiamo modo di conoscerci, di scambiare esperienze. Siamo tutti emozionati per il gran privilegio di essere lì, e soprattutto di essere insieme. Il Santo Padre ascolta le storie di Ibrahima e di Ebrima, ascolta e tocca dal vivo le ferite che gli vengono mostrate e accoglie anche quelle nascoste, quelle dell’anima, quelle più pericolose, come ci dice, perché se non si rimarginano portano rabbia e vendetta. E invece, ci dice più volte Francesco, bisogna sempre andare e guardare avanti. Come sta facendo Pato, che durante il primo incontro era venuto dal Papa piangendo, mentre ora, ci dice, è felice, non vuole più piangere.

Prima delle foto e dei saluti finali, c’è tempo per un Padre Nostro, recitato con semplicità, cattolici e musulmani vicini, in una fraternità che non ha paura delle differenze.

Un regalo, quello di martedì 2 luglio. Ma anche il monito a continuare a impegnarsi e a lavorare per

costruire un’accoglienza reale, fatta di storie e di persone. Perché, come ha detto Luca Casarini durante l’incontro, “noi li soccorriamo, ma loro ci salvano”.

Ebrima Kuyateh, Giulia Bassoli – Autori del libro “Io e i miei piedi nudi”

Stefano Croci – Direttore ufficio Migrantes di Carpi

 

 

 

Monte Sole: La Scuola di Pace che Da Anni Coltiva Speranza e Unità
La Scuola di Pace di Monte Sole è nata nel 1993 con l’obiettivo di educare le giovani generazioni a temi fondamentali come la giustizia sociale, il rispetto dei diritti umani e la cultura della non violenza.
di Daniele 
Pubblicato il 30 Novembre, 2025
La Scuola di Pace di Monte Sole è nata nel 1993 con l’obiettivo di educare le giovani generazioni a temi fondamentali come la giustizia sociale, il ri...
Sessant’anni di Passione e Dedizione: L’AGI di Carpi Celebra i suoi primi 60 anni
Con grande entusiasmo e orgoglio, l'Associazione Guide Italiane di Carpi (AGI) ha celebrato il suo 60° anniversario, un traguardo che segna una lunga e illustre storia di attività.
di Daniele 
Pubblicato il 30 Novembre, 2025
Con grande entusiasmo e orgoglio, l'Associazione Guide Italiane di Carpi (AGI) ha celebrato il suo 60° anniversario, un traguardo che segna una lunga ...
Cantina di Santa Croce, storici ma capaci di adeguarci ai tempi
La Cantina di Santa Croce da oltre un secolo coniuga storia e innovazione. Coronati, vice presidente: “Risultati positivi”
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 29 Novembre, 2025
La Cantina di Santa Croce da oltre un secolo coniuga storia e innovazione. Coronati, vice presidente: “Risultati positivi”
Avvento – Segni e sogni di speranza
Con il tempo dell’Avvento inizia il nuovo anno liturgico. Il calendario si infittisce e tutto converge verso le feste natalizie
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 29 Novembre, 2025
Con il tempo dell’Avvento inizia il nuovo anno liturgico. Il calendario si infittisce e tutto converge verso le feste natalizie