L’accoglienza
Attualità
Pubblicato il Luglio 5, 2024

L’accoglienza parte in famiglia

“Da rifugiati a membri della comunità”: l’Unione Terre d’Argine fa il punto sulla presenza di migranti nel nostro territorio

di Maria Silvia Cabri

Ibrahima, Jamba ed Ebrima hanno tra i 17 e i 18 anni, sono originari del Gambia e della Guinea. Sono arrivati in Italia ad agosto dello scorso anno, e da novembre, come minori stranieri non accompagnati, si trovano a Carpi, nella struttura di accoglienza straordinaria di Fossoli, seguiti dalla comunità Minotauro che è gestita della cooperativa Caleidos. Hanno sogni, progetti, voglia di futuro come tutti i ragazzi della loro età. Ma hanno anche una famiglia che è rimasta nei loro Paesi di origine, da cui sono scappati per cercare una prospettiva di vita migliore. Di giorno frequentano il Centro di Formazione Professionale Nazareno per imparare un mestiere e anche la lingua. Come racconta Sambu, il mediatore culturale, “i ragazzi hanno rapporti con il loro Paese, sentono quasi tutti i giorni la famiglia e gli amici, e a volte cucinano i loro piatti tipici”.

Continua a leggere oppure abbonati qui.

Abitare: un diritto in cerca di casa
L’allarme di Cella (Sicet-Cisl): “Anche a Carpi il lavoro non basta più per pagare l’affitto”
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 9 Luglio, 2026
L’allarme di Cella (Sicet-Cisl): “Anche a Carpi il lavoro non basta più per pagare l’affitto”
“La chiesa madre”, 842° anniversario di consacrazione della Sagra
Mercoledì 15 luglio ricorre l’842° anniversario della consacrazione della pieve di Santa Maria in Castello, detta la “Sagra”: il medievista Paolo Golinelli spiega il rapporto di questo luogo di culto carpigiano, dalle origini antichissime, con i “grandi” dell’XI-XII secolo
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 9 Luglio, 2026
Mercoledì 15 luglio ricorre l’842° anniversario della consacrazione della pieve di Santa Maria in Castello, detta la “Sagra”: il medievista Paolo Goli...
La civiltà dell’amore ci può salvare
Dalla visita di Leone XIV a Lampedusa un messaggio all’Europa: “I morti in questo mare sono vittime di decisioni prese e mancate”
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 9 Luglio, 2026
Dalla visita di Leone XIV a Lampedusa un messaggio all’Europa: “I morti in questo mare sono vittime di decisioni prese e mancate”