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Attualità
Pubblicato il Agosto 5, 2024

Se i divari rischiano di aumentare

Dopo l’approvazione della legge sull’autonomia differenziata continua il dibattito sui possibili effetti della nuova norma. Intervista al professor Giuseppe Monaco, docente di diritto costituzionale alla Cattolica

di Filippo Mulazzi

“Questa riforma è un’attuazione di una norma costituzionale. È una legge ordinaria, non modifica la Carta Costituzionale (al contrario del premierato) perché richiama l’articolo 116 della Costituzione e vorrebbe essere un’attuazione della Costituzione stessa”. Il prof. Giuseppe Monaco insegna diritto costituzionale all’Università Cattolica di Piacenza. A lui abbiamo chiesto di approfondire la riforma dell’autonomia differenziata proposta dal ministro Roberto Calderoli. “Quando sono stati modificati i rapporti tra Stato e Regioni nel 2001 – spiega il docente – nell’articolo 116 è stata inserita una norma che, in sostanza, andava a prevedere la possibilità di rafforzare l’autonomia delle regioni a statuto ordinario, su iniziativa delle regioni stesse, attraverso un determinato procedimento, per quanto riguarda alcune materie. Si lasciava aperta la possibilità ad un allargamento delle competenze delle regioni”.

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