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Attualità
Pubblicato il Agosto 28, 2024

Due simulatori per la rianimazione cardiopolmonare donati alla Neonatologia del Policlinico

L’associazione Pollicino e la Ditta XYZ hanno donato alla Neonatologia del Policlinico di Modena due simulatori di ultima generazione per la rianimazione cardiopolmonare neonatale

Presentazione dei nuovi strumenti della Neonatologia

 

L’associazione Pollicino, Associazione per il progresso della Neonatologia a Modena e la Ditta XYZ rappresentata da Francesco Santunione e Antonio Marano hanno donato alla Neonatologia del Policlinico, diretta dal prof. Alberto Berardi, due manichini neonatali avanzati (uno delle dimensioni di un nato a termine e uno delle dimensioni di un nato pretermine) prodotti da Laerdal in collaborazione con l’American Academy of Pediatrics. Si tratta di due simulatori di ultima generazione del valore di oltre 38.000 euro presentati stamattina nel corso di una breve inaugurazione.

“Desidero ringraziare i donatori – ha commentato il direttore generale, dottor Claudio Vagnini – che ci hanno messo a disposizione due strumenti fondamentali per consolidare l’expertise dei nostri professionisti su un tema così delicato come la rianimazione dei neonati”.

“L’acquisizione di questi strumenti avanzati – ha aggiunto il prof. Lorenzo Iughetti, direttore del Dipartimento Materno Infantile – consentirà di migliorare grandemente il livello della fedeltà della simulazione. In particolare porterà a rendere più efficace il training sulle abilità tecniche ma anche di esercitare i professionisti sul lavoro in team, sulla comunicazione e sulle cosiddette non technical skills. La possibilità di esercitarsi su scenari di simulazione ad alta fedeltà consentirà infine di effettuare riflessioni oggettive guidate post scenario (debriefing) più efficaci e formative”.

Si tratta di strumenti estremamente realistici pilotabili wireless dall’istruttore in cui il discente può ad esempio valutare in prima persona i parametri vitali quali il respiro o la frequenza cardiaca, effettuare manovre rianimatorie (es. intubazione endotracheale) o di posizionamento di presidi (sondino orogastrico, cateterismo della vena ombelicale) e valutare direttamente l’efficacia delle proprie azioni.

“Circa 1 neonato su 10 necessita alla nascita – spiega il prof. Alberto Berardi – di un’assistenza alla transizione fetoneonatale e in qualche raro caso si rendono necessarie misure rianimatorie avanzate quali la ventilazione a pressione positiva, il massaggio cardiaco, l’intubazione endotracheale e la somministrazione di farmaci. La necessità di rianimazione avanzata è spesso imprevedibile prima della nascita ed è relativamente poco frequente. Ciò comporta che il personale è esposto solo occasionalmente a queste situazioni nella vita reale. E’ quindi fondamentale che il personale sia adeguatamente formato in rianimazione neonatale nel caso di verifichino questi eventi”.

Per questo in tutto il mondo sono attivi programmi di training strutturati in rianimazione neonatale. “La simulazione – aggiunge la dottoressa Maria Federica Roversi, neonatologa del Policlinico – è diventata una componente centrale di questi programmi educativi in quanto consente di replicare e/o amplificare esperienze reali con esperienze guidate e interattive in cui il discente può confrontarsi con situazioni molto prossime alla realtà potendo permettersi di sbagliare e di imparare dai propri errori. La simulazione è molto utile sia nell’apprendimento di nuove skills o procedure sia nel mantenimento di competenze acquisite”.

“Da neonatologo comprendo molto bene il valore della simulazione su queste manovre – spiega il prof. Fabrizio Ferrari, presidente di Pollicino – e sono quindi molto contento che la nostra associazione assieme alla Ditta XYZ abbiano potuto donare questa apparecchiatura al Policlinico. Ricreare l’ambiente dello scenario il più simile possibile alla realtà, effettuare le simulazione nei luoghi dove effettivamente si realizzano le urgenze (simulazione ‘in situ’) e utilizzare manichini di elevata tecnologia e ad alta fedeltà consente al discente di ‘immergersi’ nello scenario e di viverlo emotivamente e professionalmente come prossimo alla realtà”.

La Struttura Complessa di Neonatologia organizza da circa 20 anni corsi di Rianimazione Neonatale secondo le linee guida della Società Italiana di Neonatologia dirette al personale del Dipartimento Materno Infantile. I corsi prevedono una parte teorica e una parte di simulazione di scenari tramite l’utilizzo di manichini base. I corsi sono tenuti da un gruppo di medici certificati della Neonatologia.

 

Il prof. Alberto Berardi con il suo staff

 

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