Guardando più in là
Chiesa

Pubblicato il

4 Settembre 2024

Guardando più in là

Prime impressioni dalla Route Nazionale delle Comunità Capi: ripartire con rinnovato slancio nel servizio, al passo con i tempi

A cura di Agesci Comitato di Zona Carpi

Si è svolta a Verona, dal 22 al 25 agosto scorsi, la Route Nazionale delle Comunità Capi 2024 sul tema “Generazioni di felicità”. Ha visto impegnati più di 18mila le capo e i capi dell’Agesci, nel 50° dell’associazione, per un grande momento di riflessione collettiva: quattro giorni per partecipare a oltre 60 tra incontri, approfondimenti, momenti di formazione e dibattiti, con lo scopo di analizzare la realtà dei giovani di oggi e definire le sfide e il percorso dell’associazione per i prossimi anni. Tutte le Comunità Capi della zona di Carpi hanno partecipato all’evento.

Abbiamo raccolto le impressioni di due capi, Filippo Franchini del Carpi 5 e Viviana Masala del Medolla 1, di ritorno da questo coinvolgente momento. Abbiamo rivolto loro alcune domande per capire come hanno vissuto le emozioni e l’esperienza della route nazionale.

Con quali aspettative sei partito?

Filippo: Prima di partire, la route nazionale si prospettava con un grande evento epocale che avrebbe permesso alle Comunità Capi di avere occasioni di formazione e confronto con altre realtà.

Viviana: Per due anni abbiamo sentito l’Associazione organizzare nei minimi dettagli questa route a diversi livelli. D’altronde, la scelta del tema della felicità, è una scelta che ci riguarda tutti e che rappresenta oggi una scelta politica forte, controcorrente rispetto al negativismo e che ci contraddistingue come educatrici ed educatori della speranza. Sono quindi partita colma di carica e di volontà di confrontarmi con tutti.

Qual è stato il primo impatto?

Filippo: Se il primo impatto si è rivelato entusiasmante e pieno di potenzialità, va detto che queste non sembrano essere state sfruttate al meglio: i momenti di formazione sono stati vari e interessanti, ma il confronto con membri di altre Comunità Capi pressoché inesistente.

Viviana: Appena arrivati, l’impatto con la città di tela che si stava configurando è stato immenso, tante volte avevo immaginato come potesse essere, ma la distesa di tende e camicie azzurre è stata senza ombra di dubbio un colpo d’occhio che mai avrei creduto di poter vedere. Anch’io mi aspettavo maggior confronto con Co.Ca. più lontane, l’aver condiviso lo spazio messo a nostra disposizione, seppur in maniera del tutto casuale, con la comunità capi del Carpi 4 ci ha dato modo però di rafforzare la nostra conoscenza.

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