Sanità,
Attualità
Pubblicato il Settembre 5, 2024

Sanità, stop alle cadute

Sicurezza domestica: molti rischi sono sottovalutati. Dottor Carrozzi: “Occorre maggiore consapevolezza”

di Maria Silvia Cabri

Gli infortuni domestici, intesi come eventi improvvisi e involontari che si verificano all’interno dell’abitazione e nelle sue pertinenze (giardino, garage, cantina, cortile), rappresentano un rilevante problema di sanità pubblica, sia per la loro incidenza nella popolazione sia per la gravità degli esiti. Inoltre, i dati italiani evidenziano un incremento di tali infortuni. La fascia di popolazione ad alto rischio di incidenti domestici è costituita dai bambini di età compresa tra 0 e 4 anni, e dagli anziani, specie i “grandi anziani” (over 75/80). Elementi evidenziati dal dottor Giuliano Carrozzi, del Servizio Epidemiologia e Comunicazione del rischio.

Dottore: come è percepita la sicurezza domestica?

In generale, c’è purtroppo una bassa concezione del rischio in casa: quest’ultima, infatti viene percepita come un “rifugio”, una “tana” in cui stare al sicuro: solo il 20% della popolazione ha la consapevolezza corretta della possibilità di farsi male. In realtà il rischio è elevato: in provincia di Modena si registrano oltre 8000 accessi all’anno in Pronto soccorso per infortunio domestico (dato sottostimato), e ci sono almeno 1000 ricoveri annuali.

Continua a leggere oppure abbonati qui.

La Shell Eco-marathon come esperienza educativa all’Istituto “Leonardo da Vinci”
Una serata di dialogo e testimonianze ha offerto l’occasione per mettere in luce il valore umano ed educativo del progetto Shell Eco-marathon che da quasi vent’anni coinvolge studenti e docenti dell’Istituto Tecnico “Leonardo da Vinci” di Carpi.
di Daniele 
Pubblicato il 10 Gennaio, 2026
Una serata di dialogo e testimonianze ha offerto l’occasione per mettere in luce il valore umano ed educativo del progetto Shell Eco-marathon che da q...
Il “Premio Odoardo Focherini per la libertà di stampa” raddoppia e premia anche i giornalisti “precari” dell’Emilia-Romagna
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo
di Silvia 
Pubblicato il 9 Gennaio, 2026
La sezione è dedicata ai giornalisti in condizioni lavorative precarie, con un sostegno di 1.500 euro al primo classificato e 1.000 al secondo