Tradizioni che si rinnovano
Attualità

Pubblicato il

26 Settembre 2024

Tradizioni che si rinnovano

Cantina di Santa Croce: vendemmia in atto, con l’auspicio di quotazioni al rialzo

di Maria Silvia Cabri

La vendemmia rappresenta uno dei momenti più attesi e significativi nel mondo del vino, un rito che si ripete ogni anno con un carico di aspettative, speranze e incognite. La vendemmia 2024 si preannuncia particolarmente interessante per vari motivi legati a cambiamenti climatici, innovazioni tecnologiche e nuove tendenze del mercato.

Fermento anche alla Cantina Santa Croce di Carpi, come spiega il vice presidente Lauro Coronati: “Siamo in piena vendemmia, a metà stagione. Fino ad ora abbiamo ‘chiuso’ due vigneti: le uve bianche, soprattutto il Pignoletto, e l’Ancellotta. Con il Salamino invece abbiamo appena iniziato. Il meteo per ora non ha molto aiutato, speriamo che il tempo migliori, perché la pioggia facilita la muffa e fa marcire l’uva. Dopo un’estate siccitosa, l’acqua che aspettavamo, sia pure in ritardo, ma è arrivata”. A livello di Ancellota – prosegue il dottor Coronati – la vendemmia è stata buona, il prodotto sano e il quantitativo superiore a quello preventivato; per il Pignoletto si prospetta un’annata normale, non abbondante”.

Continua a leggere oppure abbonati qui.

Beatificazione di madre Maria Ignazia fondatrice delle Orsoline di Asola
Beatificata madre Maria Ignazia Isacchi, fondatrice delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù, la cui casa madre è ad Asola (Mantova). La gioia di suor Rosangela e suor Fides in servizio a Carpi nella chiesa del Crocifisso e a Quartirolo
di redazione@notiziecarpi.it 

Pubblicato il

22 Ottobre 2026
Beatificata madre Maria Ignazia Isacchi, fondatrice delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù, la cui casa madre è ad Asola (Mantova). La gioia di suor R...
Sanità – L’affondo dei camici bianchi
Ospedali modenesi al bivio. Professor Papi (Anaao Assomed): “Riorganizzazione calata dall’alto, ora ascoltare chi lavora in corsia”
di Paola Lunardi 

Pubblicato il

22 Ottobre 2026
Ospedali modenesi al bivio. Professor Papi (Anaao Assomed): “Riorganizzazione calata dall’alto, ora ascoltare chi lavora in corsia”