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Attualità
Pubblicato il Ottobre 23, 2024

Si celebra il centenario dello scautismo in Diocesi di Carpi

Sabato 26 ottobre, alle 20.45, a Mirandola, presso l’Aula Rita Levi Montalcini, sarà presentato il libro di Fabio Balboni e Stefano Zerbini dal titolo “1924 Prima e dopo. Storie e persone alle origini dello scautismo in Diocesi di Carpi”. In anteprima la prefazione scritta dagli autori

Mirandola 1925. Circolo Cattolico G. Pico con gli scout. Al centro il parroco don Roberto Maletti e il cappellano don Francesco Venturelli

 

“1924 Prima e dopo. Storie e persone alle origini dello scautismo in Diocesi di Carpi” è il titolo del libro di Fabio Balboni e Stefano Zerbini, che sarà presentato sabato 26 ottobre, alle 20.45, presso l’Aula Rita Levi Montalcini a Mirandola. Di questo importante contributo storiografico, frutto di una meticolosa ed appassionata ricerca sul materiale documentario e fotografico, pubblichiamo la prefazione scritta dagli autori.

di Fabio Balboni e Stefano Zerbini

100 anni fa a Mirandola, (e pochi anni dopo a Carpi), si formò il primo riparto degli esploratori cattolici dell’ASCI (Associazione scautistica cattolica italiana). Da quel lontano 1924 migliaia di persone hanno vissuto in Diocesi l’avventura scout, vivendone la spiritualità e condividendone la strada. Un piccolo seme lanciato nel terreno che, come nella parabola raccontata da Gesù, morendo ha dato molto frutto.

Questo scritto vorrebbe far conoscere e ridare la giusta importanza a quel minuscolo seme riconoscendogli la maternità e la fecondità degli eventi successivi. Oggi possiamo contare in Diocesi numerosi gruppi scout regolarmente censiti e prendere atto della insostituibile presenza ecclesiale di cui sono portatori grazie a quel seme.

Nel 2024, guardare al 1924 sembra un’operazione poco significativa e poco avvincente, una perdita di tempo, un fare memoria di nessuna utilità. E invece no. Siamo convinti che al di là della semplice successione cronologica di fatti e di anni, si possa ancora entrare in contatto con l’entusiasmo, la curiosità, la delusione e infine la speranza che hanno accompagnato il cammino dei nostri antichi fratelli traendone sostegno e alimento per il presente.

 

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