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Chiesa
Pubblicato il Novembre 6, 2024

Don Oreste Benzi, il «pazzo di Dio»

Lunedì 11 e martedì 12 novembre, al Cinema Corso a Carpi, proiezione del documentario su don Oreste Benzi nel centenario della nascita

di Virginia Panzani

Nelle serate di lunedì 11 e di martedì 12 novembre al Cinema Corso a Carpi sarà proiettato il documentario “Il pazzo di Dio. La strada di don Oreste Benzi” di Kristian Gianfreda. L’evento, promosso in collaborazione con Notizie, si colloca nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita del sacerdote riminese (7 settembre 1925), recentemente iniziate, e a distanza di pochi giorni dal 17° anniversario della sua nascita al cielo (2 novembre 2007). Uscito nelle sale il 31 ottobre, “Il pazzo di Dio” racconta la vita e le battaglie di don Oreste Benzi, il “parroco dalla tonaca lisa”, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, che grazie alla forza della sua fede, al suo coraggio e all’incrollabile convinzione che ogni vita ha il diritto di esistere, è riuscito a cambiare la storia di migliaia di persone. E’ un viaggio tra i ricordi e gli aneddoti di don Oreste e alcune persone che hanno percorso un tratto di vita importante con lui. È stato girato tra Roma, Rimini e l’Irlanda del sud, con una troupe leggera, sei persone regista compreso, nell’estate del 2023.

Il documentario, del regista Kristian Gianfreda, mette insieme il presente e il passato, attingendo a Teche Rai e a immagini di repertorio e degli archivi della Comunità Papa Giovanni XXIII, alternando la profondità e l’intimità delle parole di don Oreste con le voci concitate delle trasmissioni televisive e delle folle riunite nel centro di Rimini a manifestare per il diritto al lavoro dei disabili. Il documentario è pro-dotto dalla “Coffee Time Film” di Rimini, una casa di produzione cinematografica indipendente nella quale lavorano persone cresciute accanto a don Oreste. Per questo motivo nel Dna della Coffee Time Film c’è una naturale attenzione agli ultimi, alla diversità, ai percorsi di giustizia e integrazione sociale. La sfida artistica che ne consegue è il tentativo di diffondere il pensiero e l’opera rivoluzionaria di don Oreste alle nuove generazioni, sfida in cui si inserisce la realizzazione di questo documentario.

“Il pazzo di Dio” è una storia che merita di essere raccontata e conosciuta, perché nella sua semplicità fa una cosa importantissima: ci insegna a voler bene, a non avere paura del diverso e ci indica la via per costruire ogni giorno, nel nostro piccolo, una società giusta in cui ci sia posto per tutti. “A me non è mai dispiaciuto essere spregiudicato – dice don Oreste in una delle interviste riportate nel documentario -. Spregiudicato vuol dire non mettere i paletti davanti al Dio che viene, all’avventura. A me è piaciuta sempre l’avventura, nel senso etimologico del termine, adventus: un qualcosa che viene, e che quindi non c’era. A me piace andare verso ciò che viene, non rimanere fermo a ciò che c’era”.

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