SANFELICE
Territorio
Pubblicato il Novembre 7, 2024

SANFELICE 1893 Banca Popolare: successo per la presentazione del libro “Al teimp al pasa come un curidor”

L’evento ha visto la partecipazione degli autori Gian Carlo Montanari e Lucio Diegoli, e di due tra i cantanti che hanno interpretato le loro canzoni, Leonardo Merighi e Roberto Zanni

 

Presentazione del Libro “Al teimp al pasa come un curidor” presso SANFELICE 1893 Banca Popolare

 

 

La presentazione del libro “Al teimp al pasa come un curidor” si è tenuta ieri pomeriggio mercoledì, 6 novembre, nella suggestiva Sala Varà della Sede Centrale di SANFELICE 1893 Banca Popolare, in piazza Matteotti 23 a San Felice sul Panaro.

L’evento ha visto la partecipazione degli autori Gian Carlo Montanari e Lucio Diegoli, e di due tra i cantanti che hanno interpretato le loro canzoni, Leonardo Merighi e Roberto Zanni, dando vita a un autentico tributo alla cultura emiliana: Lucio Diegoli ha curato le musiche delle canzoni contenute nel libro, finalese di nascita e modenese di adozione, ha fin da giovanissimo iniziato lo studio della musica, sua grande passione. Ha conseguito il diploma in Pianoforte e in Clavicembalo. Insegnante di musica nelle scuole medie e superiori, ha sempre affiancato all’attività didattica quella concertistica.

Il professore, Gian Carlo Montanari, ha curato i testi delle canzoni contenute nel libro. Insegnante nelle scuole superiori, pubblicista, conferenziere e grande conoscitore degli estensi. Tra i suoi lavori: Cambi, Cavani, Delfini – Il cospiratore aristocratico – Risorgimento e contro risorgimento – Il letterato abate – Conversazioni fra la gente – e tante altre opere.

Leonardo Merighi, musicista e cantante in importanti concerti accanto ad artisti di livello nazionale come Battiato, Lolli, Vasco Rossi e Ivan Graziani.

E Roberto Zanni, cantautore modenese che scrive canzoni sia in dialetto sia in italiano, con l’obiettivo di far vivere Modena nelle sue canzoni. Ha vinto diversi premi, tra cui il Carlino d’Oro nel 2012.

La serata è stata un vero e proprio viaggio emozionante nel cuore della tradizione musicale e dialettale del nostro territorio.

Durante la presentazione, Lucio Diegoli, con le sue melodie, ha suonato ogni brano con maestria, creando un’atmosfera unica che ha reso l’evento ancora più speciale grazie alle straordinarie voci di Leonardo Merighi e Roberto Zanni.

Le canzoni, dal sapore intriso di storia, hanno reso omaggio alla bellezza e alla cultura locale, regalando al pubblico un momento di pura gioia.

I brani presenti nel libro, interpretati con grande passione dai cantanti, hanno toccato profondamente il pubblico, che non ha esitato a chiedere una replica dell’esibizione, entusiasta di rivivere le melodie che avevano appena ascoltato. Un’ovazione che ha testimoniato quanto la musica e le parole possano riuscire a evocare ricordi e sentimenti profondi legati alla nostra terra.

Patrono 2026, radici francescane
Editoriale
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Dall’economia civile alle varie espressioni artistiche c’è tanto di San Francesco ad ispirare la festa del Patrono 2026
Conferimento del lettorato e dell’accolitato a cinque laiche della Chiesa di Carpi
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici e laiche. Fra di loro cinque donne della Chiesa di Carpi. Le loro testimonianze
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici ...
“Preferirei essere chiamato per nome”: presentato il volume che raccoglie dieci anni di lettere e riflessioni di monsignor Castellucci
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per profondità teologica, umiltà, vicinanza e dedizione pastorale, e sull’esempio dei padri della Chiesa ha saputo far dialogare sapere teologico e ministero apostolico.
di Daniele 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per ...