Comitato
Territorio
Pubblicato il Gennaio 23, 2025

Comitato ristretto dei Sindaci: “Accordo Aimag-Hera per una prospettiva di sviluppo”

"Saranno tutelati e creati nuovi posti di lavoro e sarà garantito al contempo il mantenimento di tariffe basse per i cittadini"

Aimag sindaci soci

 

Arriva a nome del Gruppo di lavoro ristretto di Sindache e Sindaci, ossia Letizia Budri (Mirandola), Gloriana Dall’Oglio (Quistello), Marika Menozzi (Concordia), Tania Meschiari (Bomporto), Riccardo Righi (Carpi) e Fabio Zacchi (Poggio Rusco), una nota di commento dell’ufficializzazione della proposta di accordo industriale tra Aimag S.p.A. e Hera S.p.A.

 

 

“Aimag si trova di fronte alla necessità assoluta di individuare una soluzione per garantire il proprio futuro, considerando le concessioni in scadenza, la riorganizzazione dei nuovi bacini provinciali, oltre alla situazione finanziaria che si è venuta a creare negli anni precedenti, caratterizzata da un elevato livello di esposizione economica che rende particolarmente difficile la realizzazione degli investimenti necessari per la gestione ordinaria e ancor più per lo sviluppo industriale futuro. In questo contesto, oggi si formalizza e si ufficializza una proposta di accordo industriale tra queste due società, frutto di un lavoro complesso e articolato. Vogliamo innanzitutto esprimere il nostro ringraziamento a chi ha contribuito a raggiungere questo traguardo. È stato un percorso avviato oltre sei mesi fa, che ha coinvolto in modo significativo i vertici e la struttura tecnica, così come noi sindaci, per accompagnare il percorso verso un risultato tutt’altro che scontato, considerate le condizioni e il contesto”.

 

“In qualità di rappresentanti degli enti pubblici soci di Aimag, abbiamo seguito con attenzione, mese dopo mese, lo sviluppo di questa proposta di accordo, affrontando numerosi confronti e discussioni. Il nostro ruolo è stato quello di indirizzare il processo sui principi fondamentali e accompagnare il percorso con responsabilità, affinché le scelte compiute fossero in linea con la tutela dell’interesse delle nostre comunità e dell’azienda. Questo lavoro è stato portato avanti da sindaci appartenenti a diversi schieramenti politici, ma che di fronte alla responsabilità e all’importanza della questione hanno saputo collaborare in modo unitario, dimostrando che davanti alle sfide comuni si possono trovare soluzioni condivise. Per questo motivo, possiamo affermare di aver ottenuto un importante risultato in termini di coesione e rafforzamento della presenza pubblica e della solidità dei nostri territori”.

 

“La proposta di accordo industriale approvata dai Consigli di Amministrazione delle due società consente di mantenere tutti gli elementi chiave che Aimag ha sempre rappresentato e che noi sindaci abbiamo indicato come priorità irrinunciabili. In primo luogo, viene garantita la salvaguardia di tutti i posti di lavoro dei dipendenti di Aimag. Inoltre, si preserva la qualità del servizio, in particolare nel ciclo dei rifiuti, grazie alla possibilità di replicare l’affidamento diretto tramite gara a doppio oggetto, assicurando performance elevate che le nostre comunità conoscono e apprezzano. L’accordo tutela anche l’indotto sul territorio e consente di generare dividendi stabili che potranno essere reinvestiti a beneficio della collettività. Questi aspetti sono stati preservati con l’esplicita volontà di costruire un’intesa che non alterasse la qualità e l’efficienza dei servizi, la stabilità occupazionale e il valore economico per il territorio”.

 

“Abbiamo supervisionato affinché, pur in un contesto di riequilibrio societario e con il passaggio della governance industriale a Hera S.p.A., venisse mantenuta la maggioranza pubblica e il controllo sull’operato di Aimag, in particolare sui suoi sviluppi industriali, attraverso un Consiglio di Amministrazione composto al 50% da rappresentanti pubblici, una maggioranza pubblica nel Collegio Sindacale e in assemblea, affiancata da un patto di sindacato dei soci pubblici. Inoltre, è prevista la costituzione di un comitato territoriale di ascolto e definizione delle strategie, rafforzando ulteriormente il coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle comunità. Grazie a questa proposta di accordo, si potranno attuare interventi strategici, soprattutto nel settore idrico, con l’obiettivo di far sì che il gruppo AIMAG diventi il riferimento della Provincia di Modena, in vista delle future gare per l’affidamento del servizio a livello provinciale. Su questo aspetto è stata posta particolare attenzione, poiché la gestione del servizio idrico, e quindi di una risorsa pubblica fondamentale come l’acqua, deve rimanere una priorità. L’obiettivo è garantirne il controllo pubblico e mantenerla al centro delle politiche di sviluppo. Questo percorso assicura un futuro solido alla nostra azienda, rafforzandone il patrimonio e la sostenibilità economica, grazie anche a una partnership finanziaria che garantirà la copertura dell’intero debito di Aimag, riducendo gli oneri finanziari e offrendo nuovo ossigeno ai conti aziendali, aumentando così la capacità di manovra per i progetti futuri, tutelando e creando nuovi posti di lavoro e garantendo al contempo il mantenimento di tariffe basse per i cittadini, con l’obiettivo primario di servire al meglio le nostre comunità”.

 

“Il percorso che ci attende ora prevede ulteriori analisi e confronti, in vista della discussione nei Consigli comunali delle nostre città, nei tempi utili per affrontare i grandi investimenti futuri. Il nostro ruolo istituzionale ci impone di trovare soluzioni concrete ai problemi, mentre quello politico ci chiede di farlo con pragmatismo e visione strategica. Sebbene non sia una proposta elaborata dagli Enti locali, la consideriamo un risultato positivo perché garantisce la tutela di Aimag come patrimonio pubblico, dei suoi lavoratori e dei servizi essenziali per i cittadini”.

 

 

 

Indagini archeologiche alla Loggia dei Pico
Presentati a Mirandola i risultati dei recenti scavi archeologici compiuti durante il restauro post-sisma del Municipio. Al di sotto della pavimentazione che era in uso nella Loggia dei Pico, le fasi storiche attestate con diversi utilizzi dell’area, almeno dalla prima metà del XIV secolo
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
Presentati a Mirandola i risultati dei recenti scavi archeologici compiuti durante il restauro post-sisma del Municipio. Al di sotto della pavimentazi...
Quarantoli, festa per gli anniversari di matrimonio
La comunità parrocchiale di Quarantoli di Mirandola ha ricordato nella Messa e in un clima gioioso gli anniversari di matrimonio
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
La comunità parrocchiale di Quarantoli di Mirandola ha ricordato nella Messa e in un clima gioioso gli anniversari di matrimonio
Novi: presentata la “Città delTempo Libero”, nuovo polo per lo sport e la socialità
Il progetto mette al centro i reali bisogni del territorio con un investimento di 3.730.000 euro, interamente sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi
di Silvia 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
Il progetto mette al centro i reali bisogni del territorio con un investimento di 3.730.000 euro, interamente sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risp...
THD: vent’anni di Innovazione al Servizio della Salute
Articolo pubbliredazionale
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
C’è un’azienda, nel cuore dell’Emilia, che da più di vent’anni si fa una domanda semplice eppure rivoluzionaria: “Why be aggressive?”. Si chiama THD, ...
Agostino e Gino, il dovere della memoria
Lo storico Fabio Montella ripercorre il brutale assalto fascista in via Giandegola a Quartirolo il 24 giugno 1922, che provocò la morte di Agostino Zanfi e Gino Ognibene, due giovani del locale circolo cattolico. La Messa presieduta da mons. Gildo Manicardi nel luogo dell’aggressione
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 23 Giugno, 2026
Lo storico Fabio Montella ripercorre il brutale assalto fascista in via Giandegola a Quartirolo il 24 giugno 1922, che provocò la morte di Agostino Za...