Storie
Attualità, Sport
Pubblicato il Febbraio 5, 2025

Storie di campioni di vita

Una serata con le testimonianze di campioni dello sport paralimpico: Giusy Versace, Antonio Fantin, Francesco Messori

di Luigi Lamma

“Si gioca come si vive”. E’ questo il titolo della serata che, lunedì 17 febbraio alle ore 21, vedrà protagonisti all’Auditorium San Rocco campioni dello sport paralimpico disponibili a raccontare, non solo i loro successi, ma soprattutto le motivazioni e la forza che li hanno portati a raggiungere tali traguardi. Antonio Fantin, nuotatore plurimedagliato, sarà in collegamento, insieme a lui ci sarà Giusy Versace, senatrice e atleta paralimpica, mentre Francesco Messori, correggese, capitano della nazionale di calcio amputati, avrà il compito di moderatore.

Messori: mettersi alla prova nulla è senza speranza

Proprio con Messori andiamo a scoprire quale sarà il filo conduttore che unirà le due testimonianze. “Penso che il messaggio principale – racconta Francesco – sarà il valore della consapevolezza che, a prescindere dal talento individuale, ognuno è chiamato ad una vita piena come uomini e donne, una vita ‘da campioni’. Perché nel momento in cui uno si sente realizzato è di fatto un campione. Il ‘non ce la posso fare’ è una scusa, vale la pena provarci sempre, è il solo vero modo per diventare campione nella vita”. L’esperienza di Messori ha molti punti in comune con quella di Giusy Versace e di Antonio Fanin, e quindi ci sarà una particolare sintonia. Resta il fatto che arrivare ad una “vita da campioni” non è così immediato per tutti: “Certo ci possono essere dei fattori che ostacolano questo percorso ma – spiega Messori – tutto passa dalla libertà di ognuno…

Fantin: lo sport opportunità di crescita

Antonio Fantin è impegnato in questi giorni con la ripresa degli allenamenti in vasca, insieme a lui anticipiamo alcune riflessioni sul tema della serata. A cominciare da un aspetto fondamentale per la promozione dello sport paralimpico, l’accesso agli impianti. “Ho la fortuna – spiega Antonio – di vivere a Bibione e di allenarmi a Lignano dove c’è una struttura fantastica che viene utilizzata anche per raduni collegiali di nuotatori stranieri e tanti atleti passano ad allenarsi in questo impianto. Praticamente è dal 2006 che mi alleno in questa piscina. Quindi da un punto di vista logistico sono comodo e sono stato favorito nel poter sviluppare questa mia passione divenuta poi il mio impegno principale in questa fase della mia vita”. Oggi lo sport occupa gran parte della tua vita come lo stai vivendo, riscatto o opportunità?

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