Per
Chiesa, Editoriali
Pubblicato il Febbraio 19, 2025
Editoriale

Per don Venturelli autorizzato l’avvio della causa di beatificazione

Sboccia la santità

di Luigi Lamma

La notizia non può che riempire di gioia la chiesa di Carpi: per don Francesco Venturelli si può avviare la causa di beatificazione. Così ha stabilito il vescovo Erio dopo avere raccolto numerosi attestati di quanto fosse ormai maturo nella comunità diocesana il riconoscimento dei tratti di santità di questo sacerdote, fino al dono della propria vita per il ministero a cui era chiamato. Molteplici iniziative, in particolare nel corso degli ultimi anni a partire dalle celebrazioni per il 75° anniversario della morte, hanno portato alla valorizzazione della figura e del sacrificio di don Venturelli, assassinato il 15 gennaio 1946 a Fossoli, quando incurante del pericolo, non esitò a compiere il suo ministero per assistere un moribondo. Un “martire dell’eucarestia”,

come è stato definito, per il quale le evidenze desunte dalla sua biografia e dalla documentazione storica assai ampia, adeguatamente messe in rilievo, hanno fatto emergere i tratti di santità nell’esercizio del ministero pastorale tali da consentire l’avvio della Causa di beatificazione. E’ significativa anche la scelta del Vescovo di prendere questa decisione nel bel mezzo di una fase di unificazione delle diocesi di Modena- Nonantola e di Carpi. Così facendo, nel rispetto della norma canonica, la prima fase diocesana della Causa vedrà muovere i passi iniziali all’insegna della collaborazione tra l’Ufficio per le Cause dei Santi di Modena, la Cancelleria di Carpi e un Comitato che sarà rappresentativo della nuova costituenda comunità diocesana e dei principali promotori della memoria di don Venturelli. Il cammino dell’unificazione così si affida e si pone alla scuola dei santi.

Francesco Venturelli nacque il 31 marzo 1887 a Ganaceto di Modena. Fu ordinato sacerdote il 20 settembre 1913 a Carpi. Inviato come cappellano di Santa Maria Maggiore a Mirandola, dopo il servizio militare, rientrò in parrocchia dove sperimentò il nuovo metodo scout. Nel 1935 è parroco a Fossoli. L’attività per la quale è più noto don Venturelli è l’assistenza pressoché quotidiana prestata al Campo di Fossoli dal luglio 1942 fino alla morte. La sera del 15 gennaio 1946 uno sconosciuto bussò alla canonica per chiamare il prete per un ferito steso sulla strada statale. Dopo pochi passi nello stradello che portava alla pubblica via, un colpo di pistola a bruciapelo lo colpì a morte. Il vescovo Dalla Zuanna il 18 gennaio presiedette i funerali, per i quali impose un profilo basso e il mese dopo celebrò una solenne messa di suffragio in Cattedrale.

Riconoscimenti e iniziative

Il 25 aprile 2006 il Presidente della Repubblica gli ha conferito la Medaglia d’oro al Merito Civile. Nell’agosto 2021 nel corso delle celebrazioni per il 75° anniversario della morte il Gruppo Scintilla di Carpi ha presentato al Vescovo Erio Castellucci l’esito di una petizione, sottoscritta da centinaia di diocesani, per chiedere l’avvio della Causa di Beatificazione. Il mese scorso, per iniziativa del Gruppo Scintilla e della Diocesi di Carpi, è stato inaugurato a Fossoli, sul luogo dell’assassinio un cippo a ricordo del sacrificio eroico di don Venturelli. E’ di prossima pubblicazione una nuova ricerca biografica e storica su don Venturelli.

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