Lapam
Mirandola, Territorio
Pubblicato il Marzo 14, 2025

Lapam Confartigianato e CNA hanno incontrato Aimag

"Il nostro primario interesse è la tutela delle piccole e medie imprese del territorio"

Riccardo Cavicchioli, presidente Lapam

 

«Aimag è una realtà importante del territorio e un motore economico rilevante. Nel corso degli ultimi anni, siamo intervenuti più volte per chiedere chiarimenti sulle ricadute per imprese e cittadini, in termini di servizi e di tariffe applicate ed è fondamentale che si ottengano risposte chiare». È il commento di Lapam Confartigianato e CNA a margine dell’incontro avvenuto con Aimag e svolto a Mirandola con gli attori sociali del territorio e una rappresentanza dei sindaci per affrontare le principali situazioni in essere nei comuni dell’Area Nord e nel territorio carpigiano a cui ha partecipato una delegazione dell’associazione. «Il nostro primario obiettivo – concludono dalle associazioni – è tutelare gli interessi delle micro, piccole e medie imprese. All’incontro di presentazione del piano industriale di Aimag, abbiamo portato alcune considerazioni che riteniamo significative. Uno degli interrogativi che ci poniamo è come verrà gestito il sistema di affidamento dei lavori e dei servizi alle imprese locali vista la mole di investimenti oltre i 200 milioni di euro prevista nei prossimi anni e quali strumenti si intende mettere in atto per consentire l’accesso alle gare da parte delle micro e piccole imprese del territorio, così come previsto dal codice dei contratti pubblici. Il nostro obiettivo è assicurarci che il nuovo piano industriale non vada a ricadere sugli imprenditori in termini di un aumento delle tariffe. Questo riassetto della governance si sta verificando in un contesto storico particolarmente complicato. La proprietà pubblica e il radicamento territoriale sono stati garantiti in questi anni dal patto di sindacato tra i comuni soci e rimane un elemento imprescindibile. Sosteniamo che il ruolo dei soci privati sia quello di lavorare sull’efficienza e sull’organizzazione dei servizi, nell’ottica dello sviluppo aziendale e della crescita industriale, mentre quello dei pubblici sia mantenere la dimensiona pubblica, appunto, del servizio, tutelando le imprese e i cittadini con politiche di sostenibilità. Fino ad oggi non abbiamo avuto possibilità concrete di valutare attentamente il piano industriale proposto. Come associazione siamo disponibili a un continuo confronto costruttivo: sicuramente manterremo alta l’attenzione sulla situazione per fare in modo che gli interessi delle micro, piccole e medie imprese vengano rispettati, anche per quanto riguarda il mantenimento della qualità nel servizio di gestione rifiuti che l’azienda ha sempre garantito».

 

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