Rubrica
Chiesa
Pubblicato il Marzo 13, 2026

Rubrica di spiritualità dei Fratelli di San Francesco /4

"Fuoco del divino amore". Nella Quaresima dell’anno francescano le riflessioni dei Fratelli di San Francesco sugli episodi della vita del Santo

A cura dei Fratelli di San Francesco Convento di San Martino Secchia

Il desinare di Chiara e Francesco

Santo Francesco, quando stava ad Assisi, spesso visitava santa Chiara dandole santi ammaestramenti. Ed avendo ella grandissimi desideri di mangiare una volta con lui, e di ciò pregandolo molte volte, egli non le volle mai dare questa consolazione. Onde vedendo i suoi compagni il desiderio di santa Chiara, dissero a santo Francesco: “Padre, a noi non pare che questa rigidità sia secondo la carità divina”. E santo Francesco rispose: “Pare a voi ch’io la debba esaudire?”. Rispondono i compagni: “Padre, sì, degna cosa è che tu le faccia questa grazia e consolazione”. Disse allora santo Francesco: “Da poi che pare a voi, pare anche a me, io voglio che questo mangiare si faccia in santa Maria degli Angeli, imperò ch’ella è stata lungo tempo rinchiusa in san Damiano, le gioverà vedere il luogo di santa Maria, dov’ella fu tonduta e fatta sposa di Gesù Cristo; ed ivi mangeremo insieme nel nome di Dio”.

Venendo dunque il dì ordinato a ciò, santa Chiara esce dal monastero con una compagna, e venne a santa Maria degli Angeli. E in questo mezzo, santo Francesco fece apparecchiare la mensa sulla piana terra, siccome era usato di fare. E fatta l’ora di desinare, si pongono a sedere insieme santo Francesco e santa Chiara, e uno dei compagni di santo Francesco e la compagna di santa Chiara, e poi tutti gli altri compagni s’acconciarono alla mensa umilmente. E per la prima vivanda santo Francesco cominciò a parlare di Dio sì soavemente, sì altamente, sì meravigliosamente, che discendendo sopra di loro l’abbondanza della divina grazia, tutti furono in Dio ratti. E stando così ratti con gli occhi e con le mani levate in cielo, gli uomini da Assisi, da Bettona e della contrada intorno, vedevano che santa Maria degli Angeli e tutto il luogo e la selva, ardevano fortemente, e pareva che fosse un fuoco grande che occupava la chiesa e il luogo e la selva insieme.

Per la qual cosa gli Assisani con gran fretta corsero laggiù per spegnere il fuoco, credendo veramente ch’ogni cosa ardesse. Ma giungendo al luogo e non trovando ardere nulla, entrarono e trovarono santo Francesco con santa Chiara con tutta la loro compagnia ratti in Dio per contemplazione seduti intorno a quella mensa umile. Di che essi certamente compresero che quello era stato fuoco divino e non materiale, il quale Iddio aveva fatto apparire miracolosamente, a dimostrare e significare il fuoco del divino amore, del quale ardevano le anime di questi santi frati e sante monache; onde si partirono con grande consolazione nel cuore loro e con santa edificazione. (Fioretti di San Francesco, cap. XV)

La carità secondo il cuore di Dio

San Francesco è invitato dai suoi frati ad accogliere il desiderio di santa Chiara di mangiare con lui, perché il rifiuto non è secondo la carità divina. Accogliere questo desiderio, il mangiare insieme, diventa un incendio, fuoco del divino amore. Cosa vuole dirci questo racconto? Non dobbiamo fermarci ai principi, regole o precetti ma guardare alla persona, ai desideri del cuore. Fare nostri i desideri che sono nel cuore del fratello e della sorella, il “mangiare insieme”, ci fa ardere del fuoco del divino amore.

Eventi, alla Cooperativa Malavasi il 14 aprile un dialogo a due voci sulla profezia di San Francesco e don Primo Mazzolari
Domani alle 21 nella sede della Cooperativa di via Carducci 6 a Concordia si terrà l’incontro dal titolo “San Francesco secondo don Primo Mazzolari, lo scomodo prete della Bassa”
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 13 Aprile, 2026
Domani alle 21 nella sede della Cooperativa di via Carducci 6 a Concordia si terrà l’incontro dal titolo “San Francesco secondo don Primo Mazzolari, l...
Soliera. Inaugurato il condominio solidale
Nuovi alloggi residenziali pubblici e la sede del centro diurno Accanto per persone con disabilità
di Luigi 
Pubblicato il 11 Aprile, 2026
Nuovi alloggi residenziali pubblici e la sede del centro diurno Accanto per persone con disabilità