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Pubblicato il Marzo 27, 2025

Accordo Aimag-Hera: passaggio di governance ma con “garanzie”

"Il patto rafforza l’azienda, tutela il patrimonio pubblico e apre a un futuro di investimenti certi, occupazione stabile e servizi efficienti"

Sindaci Comitato ristretto Aimag

 

 

Il 22 gennaio i Consigli di amministrazione di AIMAG ed Hera Spa hanno sottoscritto ufficialmente l’accordo quadro di partnership industriale tra le due società da sottoporre ai soci per la sua valutazione. Al fine di chiarire alcuni punti, questa mattina i sindaci del “Comitato ristretto” dei soci pubblici Aimag, Riccardo Righi di Carpi, Letizia Budri di Mirandola, Fabio Zacchi di Poggio Rusco, Marika Menozzi di Concordia, Tania Meschiari di Bomporto e Gloriana Dall’Oglio, sindaca di Quistello, hanno incontrato la stampa in Municipio a Carpi. L’orientamento dei primi cittadini verso la proposta è positivo: il percorso prevede ora tutti gli approfondimenti, le analisi tecniche e i confronti istituzionali per verificare che quanto contenuto dall’accordo “sia applicabile e che venga garantita la tutela del patrimonio pubblico, prima delle decisioni definitive dei Consigli Comunali”. “L’accordo industriale Aimag-Hera rafforza l’azienda, tutela il patrimonio pubblico e apre a un futuro di investimenti certi, occupazione stabile e servizi efficienti”, hanno concordato i sindaci. Ma, ovviamente, c’è una contropartita: “Il controllo, dal punto di vista civile e giuridico non sarà più pubblico ma passa a Hera – ha precisato Righi -, ma ciò è controbilanciato da tutta una serie di poteri che rimangono in mano al pubblico e che riequilibrano il controllo. Un conto è il governo industriale dell’azienda e un conto è il controllo dell’operato dell’azienda. Dunque, se è vero che il governo industriale passa ad Hera, c’è però una assemblea a maggioranza con il 51% che ha il potere di controllare l’operato dell’azienda, approvare il bilancio, stabilire le sedi, e un collegio dei sindaci con un ruolo di garanzia. Dunque, non è vero che il 51% non conta nulla (il riferimento è alle parole dell’ex sindaco di Mirandola Luigi Costi): ovvio che in tale contesto la politica ha però una responsabilità molto alta e garantire un elevato livello di vigilanza e attenzione”. Un altro elemento evidenziato riguarda le tariffe per i cittadini: «Le tariffe per i servizi sono e resteranno competenza dei sindaci e degli enti locali, e il valore è calcolato in base al costo del servizio. Quindi nessun gestore può lucrare sulle bollette e non sarà questo il caso”. Ma cosa prevede l’accordo? “Un aumento di capitale attraverso il conferimento ad Aimag, da parte di Hera, di circa il 45% di una NewCo, alla quale saranno trasferite le attività del servizio idrico integrato della provincia di Modena attualmente gestite esclusivamente da Hera. L’acquisizione delle quote della società avverrà attraverso l’immissione di nuove azioni di Aimag, e quindi con aumento di capitale, portando a un riequilibrio degli assetti societari e mantenendo la maggioranza di quote pubbliche in assemblea, pari al 51%. In questo modo – hanno rimarcato Budri e Zacchi – si prefigura un unico polo modenese nel ciclo idrico. Inoltre, sarà possibile realizzare un piano di investimenti complessivo, nel periodo 2025-2028, superiore a 250 milioni di euro, destinato a tutti i servizi gestiti da Aimag. Per quanto riguarda il servizio di raccolta e trasporto rifiuti, viene garantita la possibilità di procedere all’affidamento tramite gara a doppio oggetto, assicurando così il mantenimento del controllo pubblico e degli alti standard qualitativi raggiunti in questi anni. L’accordo dovrà garantire un futuro solido e sostenibile ad AIMAG, rafforzando la struttura patrimoniale e finanziaria, coprendo integralmente l’attuale posizione finanziaria aumentando la capacità di realizzare progetti futuri, tutelando e creando nuova occupazione e garantendo un ritorno ai soci, re investibile in politiche attive per i territori”. E sarà Aimag stessa (e non la NeWCo) a partecipare alla “gara dell’idrico, per dare protagonismo ad Aimag per la provincia di Modena”, ha infine affermato il sindaco di Carpi.

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