“Anagrafe
Attualità, Carpi, Sport, Territorio
Pubblicato il Aprile 9, 2025

“Anagrafe Biancorossa”: nuova collaborazione fra AC Carpi, Ausl ed Ospedale Ramazzini

AC Carpi donerà lettera di benvenuto e sciarpa ad ogni nuovo nato in città

Da sx a dx: Paolo Venturini (Direttore di Ostetricia e Ginecologia Ospedale Ramazzini), Francesco Torcetta (Direttore della Pediatria di Area Nord), Giulia Ciancia (Direzione Sanitaria dell’Ospedale Ramazzini), Enrico Bonzanini (Direttore Generale AC Carpi), Federico Casarini (Centrocampista AC Carpi), Viola Baisi (Responsabile Marketing AC Carpi).

 

 

 

 

 

 

 

 

AC Carpi, grazie alla preziosa collaborazione con Ausl e Ospedale “Ramazzini”, ha presentato il progetto “Anagrafe Biancorossa“, un’iniziativa pensata per creare un legame forte e duraturo tra i giovanissimi, le loro famiglie e la propria città. L’obiettivo è di far sentire “carpigiani” bambini e le bambine sin dai primi momenti della loro vita, infondendo il senso di appartenenza e la consapevolezza dell’importanza di crescere in una comunità. L’Anagrafe Biancorossa si fonda su un’idea semplice ma dal profondo significato: grazie ai nobili valori di cui lo sport può essere portatore, affiancare i bambini e le bambine nel saper essere i “carpigiani del futuro”, pronti a voler bene alla citta e ai suoi colori, sentendosi parte integrante di una collettività. L’iniziativa si rivolge a tutte le famiglie che festeggiano la nascita di un nuovo nato nella nostra Città, celebrando questo momento emozionante con i simboli della compagine biancorossa: una sciarpa ufficiale, pensata appositamente per l’iniziativa, quale rappresentazione di un legame tra i piccoli e la squadra. Assieme al dono sarà recapitata a mamma e papà una lettera di “benvenuto” personalizzata dell’AC Carpi per celebrare la nascita. Un modo per rendere speciale il momento della venuta al mondo di ogni nuovo carpigiano. La sciarpa, pensata e dedicata esclusivamente ai bambini e alle bambine appena nati di Carpi, diventa un vero e proprio “passaporto” biancorosso che accompagnerà i più piccolini nel loro cammino, simboleggiando il loro legame con la città e con una tradizione che affonda le radici nel cuore della comunità che sa accogliere, diventando “casa” sin dai primi attimi di vita. Ogni presente sarà consegnato dal personale sanitario del reparto di ostetricia/ginecologia assieme a un messaggio pensato per sottolineare l’importanza del rispetto per la propria citta e l’impegno che accorrerà per contribuire al suo futuro.

“Con l’Anagrafe Biancorossa non stiamo solo parlando di un dono materiale. Vogliamo che ogni bambino e bambina che nasce a Carpi cresca con il senso di appartenenza e la consapevolezza di essere parte di una grande famiglia che lavora ogni giorno per il benessere e il futuro della nostra città, attraverso un gesto affettuoso e concreto di benvenuto – commenta Enrico Bonzanini, direttore generale dell’AC Carpi – Essere la prima squadra della Città va oltre le categorie e i risultati sportivi: significa rappresentarla dentro e fuori dai propri confini. Indossare i colori biancorossi è un onore e un impegno costante. Motivo per cui l’AC Carpi è pronto ad accompagnare i piccoli carpigiani nella loro crescita, nel rispetto e nella conoscenza delle proprie radici e nella costruzione di una comunità ancora più forte e accogliente”.

“Quando I’AC Carpi ci ha presentato il progetto non abbiamo esitato, condividendone i valori di spirito di appartenenza e di comunità. Del resto la sanità è comunità: è universale, è vicina ai luoghi di vita delle persone e concorre al benessere di tutti, sin dalla nascita. Inoltre l’Anagrafe Biancorossa dà valore al lavoro quotidiano dei professionisti dell’Ostetricia e Ginecologia e della Pediatria, che assistono al meglio donne e bambini nelle fasi di ravaglio, parto e nei primi giorni di vita o in caso di necessità di salute, ordinari o speciali che siano. Ringrazio la società biancorossa per aver ideato e messo in atto questo bellissimo progetto, che sono sicura sarà accolto con grande piacere dalle neomamme e dai neopapà” afferma la dottoressa Giulia Ciancia della Direzione sanitaria del Ramazzini.

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