Papa
Attualità, Chiesa
Pubblicato il Aprile 21, 2025

Papa Francesco. La messa in Cattedrale e il cordoglio dei Vescovi dell’Emilia Romagna

Il ricordo commosso di mons. Manicardi. Vicino alle prove del popolo emiliano-romagnolo

2 aprile 2017, la visita di Papa Francesco a Carpi ph Osservatore Romano – Sir

La messa in Cattedrale a Carpi

Numerosi fedeli hanno raccolto l’invito alla preghiera di suffragio per Papa Francesco partecipando alla santa messa del Lunedì dell’Angelo in Cattedrale a Carpi, presieduta dal vicario generale mons. Gildo Manicardi. Alla stessa ora nel Duomo a Modena il vescovo Erio Castellucci ha presieduto la messa di suffragio per il Pontefice defunto. Nell’omelia mons. Manicardi ha ripercorso i tratti salienti del pontificato di Papa Bergoglio, le scelte pastorali e di governo della Chiesa che lo hanno reso un Papa tanto amato dal popolo per il suo infaticabile prodigarsi per gli ultimi, i poveri, i sofferenti.

I Vescovi dell’Emilia-Romagna

Nel pomeriggio anche i Vescovi della Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna (Ceer), presieduta da Mons. Giacomo Morandi, Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, hanno espresso il loro cordoglio, invitando ad unirsi alla preghiera della Chiesa universale per la morte di Papa Francesco. Aderendo alle indicazioni del Card. Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza episcopale italiana, anche i Vescovi della regione hanno chiesto che nelle loro Diocesi siano suonate le campane in segno di lutto, proposti momenti di preghiera personale e comunitaria e Messe in suffragio.

I Vescovi della Ceer avevano incontrato Papa Francesco a Roma nella visita ad limina svoltasi dal 26 febbraio al 2 marzo 2024, durante la quale erano stati ricevuti in udienza e avevano anche presentato una relazione sullo stato delle Diocesi. Nei dodici anni di pontificato, inoltre, Papa Francesco è stato in visita pure in varie diocesi dell’Emilia-Romagna (Carpi, Cesena e Bologna) e recentemente ha mostrato, anche con messaggi di affetto e solidarietà, la propria vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto e dall’alluvione.

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