Ricordando Bruno Andreolli nel decennale della morte
Domenica 31 agosto, alle 10, alla Sala Trionfini a Mirandola, si aprirà la mostra bibliografica dedicata al professor Bruno Andreolli nel decennale della morte e organizzata da Associazione Amici della Consulta e Comitato Sala Trionfini in accordo con la famiglia Andreolli-Ragazzi
L’Associazione Amici della Consulta e il Comitato Sala Trionfini, in accordo con la famiglia Andreolli-Ragazzi, organizzano presso la Sala Edmondo Trionfini (piazza Ceretti 9) a Mirandola, la mostra bibliografica “Mirandola Ricorda 2025 – Bruno Andreolli a dieci anni dalla scomparsa (2015-2025)”. La mostra si tiene in collaborazione con Consulta del Volontariato, Università dell’età libera “Bruno Andreolli”, Gruppo Studi Bassa Modenese e con il patrocinio del Comune e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. Nelle bacheche e nei pannelli vengono presentate alcune delle numerose pubblicazioni scritte o curate dal professor Andreolli. L’esposizione, a ingresso libero, sarà inaugurata domenica 31 agosto, alle ore 10, con gli interventi del presidente dell’Associazione Amici della Consulta, Marco Sgarbi, di Gino Mantovani del Comitato Sala Trionfini, di Mauro Calzolari del Gruppo Studi Bassa Modenese e di Renata Bertoli, già presidente del Centro Internazionale di Cultura Giovanni Pico della Mirandola. Nell’occasione è stato stampato un libretto, che raccoglie la biografia e la bibliografia del prof. Andreolli, curato da Alessandro Andreolli.
La mostra sarà aperta fino al 14 settembre e visitabile la domenica, dalle 10 alle 12, e in occasione degli eventi organizzati nella sala o su richiesta. Sono previste aperture straordinarie in occasione della Festa del Volontariato (5-7 settembre).
Info: prenotazionesalatrionfini@gmail.com – sms 353.4368402
Biografia
Nato a Borghetto sull’Adige, in provincia di Trento, il 6 ottobre 1949, viene avviato agli studi presso il Collegio “Sacro Cuore” dei Padri Oblati di Chiavari, poi studente al Liceo “Antonio Rosmini” di Rovereto e infine all’Università degli Studi di Bologna, facoltà di Lettere Moderne, dove si laurea in Storia Medievale l’8 novembre 1973. Fin da piccolo la sua esistenza è trascorsa lontano dagli affetti familiari e dal Trentino, cui rimane però costantemente legato, come uomo e come studioso. Allievo del prof. Vito Fumagalli, ne accoglie subito le ragioni militanti della impostazione storiografica. La sua opera di ricerca è stata infatti sempre animata da un forte civismo, evidenziato prima di tutto nell’attività di docente universitario, a Bologna, ma anche nella collaborazione con associazioni e istituti di ricerca, congiuntamente all’attività di organizzatore di convegni, mostre ed eventi. Il 3 settembre 1977, a Quarantoli, sposa Anna Ragazzi e si trasferisce a Mirandola, ove concretizza l’impegno politico in qualità di assessore alla cultura e pubblica istruzione, dal 1995 al 1999, nella giunta del sindaco Alberto Morselli.
Negli studi è stato sempre ispirato dal desiderio di ridare voce agli esclusi, agli emarginati, ai vinti della storia; così l’interesse per le società rurali si è espresso con particolare attenzione ai rapporti di potere, al legame tra uomo e ambiente, ai sistemi di produzione, all’organizzazione fondiaria e in particolare al diritto. Una prospettiva, questa, che lo porterà a dare vita, con Vito Fumagalli e Massimo Montanari, alla “Biblioteca di Storia Agraria Medievale” (CLUEB), la sola iniziativa editoriale italiana esplicitamente dedicata a questi temi. Di qui traeva ispirazione non solo la predilezione per l’analisi di territori e comunità specifiche, frutto di un’impostazione basata sul rigoroso confronto tra piano generale e situazioni particolari (il Trentino, l’Emilia-Romagna e la Toscana), ma anche l’attenzione verso gruppi e individui, dalle donne ai contadini, in aperto contrasto rispetto alla posizione subordinata cui li avevano condannati il ceto di appartenenza e le regole imposte dalla società del tempo. Fortemente connessa a questa visione saranno le sue pubblicazioni, a partire dal volume, scritto con Massimo Montanari, L’azienda curtense in Italia. Proprietà della terra e lavoro contadino nei secoli VIII-XI (1983) e dall’opera di sintesi Contadini su terre di signori. Studi sulla contrattualistica agraria dell’Italia medievale (1999). Degli ultimi anni sarà invece il tentativo di sperimentare una comunicazione aperta a un pubblico più vasto, con il romanzo Trilogia della sequenza. Storia di amore e di dottrina dal Medioevo a oggi (2010). Ha collaborato con il Gruppo Studi Bassa Modenese, con il Centro Studi Storici Nonantolani, con la Deputazione di Storia Patria di Modena e con il Centro Internazionale di Cultura “Giovanni Pico della Mirandola”, di cui è stato membro del Comitato esecutivo. Docente assiduo e appassionato della “Università dell’età libera” a lui l’associazione è stata dedicata portandone il nome. Da sempre grande appassionato di musica classica ha ricoperto, per diversi decenni, il ruolo di organista e direttore del coro della Pieve di Quarantoli. Nel 1996, insieme a un gruppo di appassionati di musica organistica, fonda l’Associazione “Domenico Traeri” per il restauro e la valorizzazione degli organi storici. Muore a Mirandola il 3 settembre 2015 e viene sepolto nel cimitero cittadino.