Giornata di preghiera per la cura del creato
Con la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, che si celebra il 1° settembre, prende il via il “Tempo del creato”, momento ecumenico di preghiera, riflessione e mobilitazione che terminerà il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, autore del Cantico delle Creature. Il messaggio di Leone XIV ricalca il tema scelto da Papa Francesco “Semi di pace e di speranza”
di Virginia Panzani
“Semi di pace e di speranza” è il tema scelto da Papa Francesco per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato 2025, che si celebra il 1° settembre, a dare il via al “Tempo del creato”, momento ecumenico di preghiera, riflessione e mobilitazione che terminerà il 4 ottobre, memoria liturgica di San Francesco d’Assisi, autore del Cantico delle Creature e figura amata da molte confessioni cristiane.
Nel decimo anniversario dell’istituzione della Giornata, avvenuta in concomitanza con la pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ e nell’anno giubilare “Pellegrini di Speranza”, il tema scelto da Papa Francesco e ripreso nel messaggio di Papa Leone XIV, acquista un significato più forte e profondo.
Con l’immagine del seme, più volte citato nella predicazione di Gesù, Leone esplicita il paragone del chicco di grano, che per dare frutto deve morire (cfr Gv 12,24). Il seme si consegna interamente alla terra e lì, con la forza dirompente del suo dono, la vita germoglia, anche nei luoghi più impensati, in una sorprendente capacità di generare futuro.
Il messaggio di Leone invita a “cogliere l’opportunità unica di coltivare e custodire il giardino del mondo (cfr Gen 2,15)”. Dunque, lavorare, prendersi cura, proteggere e conservare il terreno, basandosi sul rispetto reciproco tra essere umano e natura.
“La giustizia ambientale – implicitamente annunciata dai profeti – non può più essere considerata un concetto astratto o un obiettivo lontano – scrive il Santo Padre -. Essa rappresenta una necessità urgente, che va oltre la semplice tutela dell’ambiente. Si tratta, in realtà, di una questione di giustizia sociale, economica e antropologica. Per i credenti, in più, è un’esigenza teologica – sottolinea -, che per i cristiani ha il volto di Gesù Cristo, nel quale tutto è stato Creato e redento. In un mondo dove i più fragili sono i primi a subire gli effetti devastanti del cambiamento climatico, della deforestazione, e dell’inquinamento, la cura del Creato diventa una questione di fede e di umanità”.
L’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro e cura del creato della Diocesi di Carpi ha anticipato l’inizio del Tempo del creato 2025 domenica 23 agosto, presso la parrocchia di San Possidonio, con la Messa celebrata secondo il nuovo formulario “per la custodia della creazione” introdotto da Papa Leone XIV. Altre iniziative sono previste prossimamente.