Natale, una festa che unisce il mondo – Parte 2
Alcuni sacerdoti in servizio nella Chiesa di Carpi raccontano il Natale nei loro Paesi di origine, con uno sguardo all’attualità. Don Joseph Wang Xiang parla della Cina
In occasione di queste festività natalizie, abbiamo chiesto ad alcuni dei sacerdoti in servizio nella Chiesa di Carpi, provenienti da varie parti del mondo, di raccontare come si vive il Natale nei loro Paesi di origine, con le principali tradizioni, facendo un accenno anche alla situazione odierna, dal punto di vista religioso e sociale.
Cina: la comunità cattolica mantiene viva la festa religiosa
di Don Joseph Wang Xiang
La mia città natale, con i suoi 5000 abitanti, è una comunità con una lunga tradizione cattolica. La chiesa, fondata dai francescani, è stata costruita 141 anni fa. Nel corso degli anni, i cattolici locali hanno mantenuto una regolare partecipazione alla Messa domenicale e alle principali celebrazioni liturgiche. La chiesa non è solo un luogo di culto, ma anche un importante centro spirituale e culturale per la città.
A differenza delle celebrazioni natalizie altamente commerciali che si vedono comunemente nelle aree urbane, i preparativi in città iniziano durante il periodo dell’Avvento. Seguendo il calendario liturgico, la parrocchia organizza una serie di attività per preparare il Natale. La chiesa e i suoi dintorni sono decorati con luci raffiguranti simboli cattolici come la mangiatoia e la croce, creando un’atmosfera solenne e riflessiva. I parrocchiani partecipano anche alle prove di canti e spettacoli a tema natalizio.
Durante il periodo natalizio, la chiesa, il cortile e la via principale del paese illuminati spiccano nel tranquillo ambiente rurale, attirando visitatori dalle città e dai villaggi circostanti. Molti visitatori, sebbene non cattolici, vengono per ammirare le decorazioni e immergersi nella serena atmosfera natalizia.
Le celebrazioni natalizie iniziano ufficialmente con la Messa della Veglia. Dopo la funzione, i residenti tornano a casa per cenare prima di riunirsi nuovamente in chiesa la sera. Nel cortile della chiesa e sulla via principale del paese vengono accese lanterne e viene allestito un palco temporaneo per le esibizioni di parrocchiani e visitatori. I programmi si concentrano su temi natalizi e sono caratterizzati da ordine e semplicità. Più tardi, verso le 22 o le 23, si celebra la Messa di mezzanotte. Dopo la Messa, i partecipanti prendono parte al tradizionale atto di saluto, prima onorando Dio, poi il clero e infine scambiandosi auguri e benedizioni. La celebrazione si conclude con il tradizionale inno natalizio.
Il giorno di Natale, poiché non è una festività legale riconosciuta in ambito civile, l’attenzione rimane rivolta alla partecipazione alla Messa piuttosto che alle riunioni di famiglia. Per i fedeli della mia città, il Natale è celebrato principalmente come una festa religiosa, incentrata sulla preghiera, la gratitudine e il culto comunitario.




