Rovereto:
Attualità, Novi di Modena, Territorio
Pubblicato il Gennaio 7, 2026

Rovereto: inaugurato il nuovo polo scolastico

"Il coronamento di un lungo cammino fatto di resilienza e straordinaria solidarietà dopo il sisma del 2012"

 

 

Rovereto, inaugurazione del polo scolastico

 

 

Un giorno importante per la comunità di Rovereto sulla Secchia: stamattina è stato inaugurato del nuovo Polo Scolastico, un momento che ha rappresentato non solo l’apertura di un moderno edificio in legno e vetro, ma il coronamento di un lungo cammino fatto di resilienza e straordinaria solidarietà dopo il sisma del 2012. Il terremoto ha profondamente segnato il territorio, distruggendo case e interrompendo servizi essenziali, ma ha anche generato reti di aiuto fondamentali per la ricostruzione. Tra queste, le Fondazioni di origine bancaria hanno svolto un ruolo di primo piano. L’Associazione Regionale di Casse e Monti dell’Emilia-Romagna ha finanziato in parte la realizzazione della palestra grazie alla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi in qualità di prezioso supporto operativo sul territorio. La storia di questo cantiere si è intrecciata anche con una promessa arrivata dall’altra parte del mondo grazie agli emiliano-romagnoli residenti in Australia. Attraverso la campagna “Aiutiamoli a ripartire”, promossa con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana e il supporto del Consolato di Sydney, sono stati raccolti 115.000 euro che sono stati interamente donati al Comune di Novi di Modena per trasformarsi in mattoni e aule per i nostri studenti. Fondamentale è stato anche il contributo del volontariato locale, con l’Associazione Solidarietà di Parma e la sezione AVIS di Novi di Modena che hanno donato generose somme per arredi e attrezzature, affiancandosi alla generosità di tantissimi cittadini e comitati arrivata da ogni parte d’Italia. L’Amministrazione ha sottolineato come questa nuova scuola sia il frutto di un dialogo prezioso nato all’interno del percorso partecipativo “Fatti il Centro tuo!”, che ha coinvolto attivamente famiglie, docenti e ragazzi nella definizione di una struttura sicura e moderna. L’opera è stata realizzata con un investimento complessivo di 8.826.762,12 euro, finanziato per la parte principale dai fondi del Commissario Delegato alla Ricostruzione (7.474.620,12 euro), con il sostegno dell’Associazione Cassa e Monti dell’Emilia Romagna per 832.000 euro, risorse proprie comunali per 400.000 euro e donazioni per 120.142 euro, oltre a ulteriori erogazioni liberali grazie ai quali è stato possibile completare anche l’acquisto degli arredi interni. Con la sua “Agorà” e i suoi spazi flessibili, il Polo è stato progettato per essere una scuola inclusiva e aperta all’intera comunità, con la palestra, l’auditorium e altri servizi pronti a diventare punti di riferimento per tutti, anche al di fuori dell’orario scolastico. L’edificio si sviluppa su una superficie coperta di circa 4.100 metri quadrati e si distingue per una configurazione a due volumi contrapposti, entrambi di due piani, che definiscono una grande corte-giardino interna. Questo spazio centrale è il cuore pulsante del polo, su cui convergono i laboratori, la mensa e gli spazi di relazione, progettati per essere ampi e visivamente connessi con l’esterno per promuovere l’idea di una scuola aperta al territorio. La corte è delimitata a sud dal corpo della mensa, caratterizzato da un terrazzo praticabile in copertura, e a nord da un edificio dedicato alle aule di scienze e arte, mentre l’intero complesso si integra armoniosamente con il contesto urbano di via IV Novembre attraverso una nuova area pubblica pedonale e verde che ha permesso di salvaguardare le alberature esistenti. Dal punto di vista della didattica, la struttura ospita 10 aule per la primaria e 6 per la secondaria, concepite secondo criteri di massima flessibilità: la maggior parte degli ambienti è infatti dotata di pareti mobili insonorizzate che permettono di modulare gli spazi in base al numero degli alunni e alle specifiche attività previste. Il completamento dell’opera ha richiesto circa tre anni di lavori dopo la fase di demolizione delle vecchie scuole. Sebbene la posa simbolica della prima pietra risalga all’ottobre 2021, l’avvio operativo del cantiere è avvenuto nel dicembre 2022, a seguito di un necessario approfondimento normativo legato alla compensazione dei prezzi. L’attesa delle modalità attuative del Decreto Aiuti (DL 50/2022) è stata infatti una scelta fondamentale per accedere ai contributi ministeriali e garantire la piena sostenibilità economica e la corretta esecuzione di un’opera così strategica per la cittadinanza. “Desidero porgere un sentito ringraziamento a tutti i professionisti e alle imprese che hanno realizzato l’opera, oltre che alle autorità presenti” conclude il Sindaco Enrico Diacci “Tra cui Davide Baruffi, Assessore regionale alle politiche per la ricostruzione, Stefano Bonaccini Europarlamentare, Mons. Ermenegildo Manicardi, Vicario Generale della Diocesi di Carpi, Matteo Tiezzi e Mario Arturo Ascari per il sistema delle Fondazioni bancarie, e la Dirigente Scolastica Giovanna Manfredi, che ha guidato la comunità scolastica verso questa nuova “casa. Ma soprattutto ringrazio tutti i cittadini che hanno contribuito al percorso di questo nuovo edifico e quelli che, con il proprio impegno, lo abiteranno e vivranno negli anni a venire. Buona scuola a tutti!””.

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