Giornata della vita consacrata, testimonianza di suor Mary
In occasione della Giornata mondiale della vita consacrata, che si celebra il 2 febbraio, testimonianza di suor Mary Roselet Fernandez, delle Suore Orsoline di Maria Vergine Immacolata di Gandino (Bergamo), presenti a Mirandola da un secolo
di Virginia Panzani
Suor Mary con la branca lupetti e coccinelle Agesci in piazza Martiri a Carpi. Foto di Nicola Catellani
“Vorrei prendere spunto, per una breve riflessione, dal passo del libro dei Proverbi che dice: «Una donna forte chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore» (Pr 31,10). Penso che le vostre storie offrano una risposta a tale domanda: in esse, infatti, Dio ha trovato non una, ma molte donne forti e coraggiose, che non hanno esitato a correre rischi (…) per abbracciare i suoi progetti e rispondere ‘sì’ alla sua chiamata. Non solo: esse hanno aperto la via a molte altre che, come voi, seguendo Cristo povero, casto e obbediente, ne hanno continuato l’opera, a volte fino al martirio” (Papa Leone XIV alle religiose ricevute in udienza il 22 settembre 2025). Suor Mary Roselet Fernandez, a Mirandola dal 2013, porta avanti il carisma delle Suore Orsoline di Maria Vergine Immacolata di Gandino (Bergamo) seminato un secolo fa dalle prime “coraggiose” consorelle giunte nella città dei Pico e fatto germogliare fino ad oggi attraverso una storia di gioiosa donazione. Originaria dello Stato del Kerala in India, dove è cresciuta in una famiglia cattolica, suor Mary ha pronunciato i voti nel 1996. Presta servizio nella scuola dell’infanzia “Don Riccardo Adani” e come animatrice spirituale della branca lupetti e coccinelle dell’Agesci.
Suor Mary, forse i bambini te l’avranno chiesto qualche volta: come si fa a sentire la voce del Signore che “parla” e che chiama a seguirlo con una vita di speciale consacrazione?
La vocazione alla consacrazione religiosa è un mistero, perché il Signore chiama chi vuole, come vuole. Anche per me è stato così. Non è facile raccontare in breve la mia storia, ma cercherò di farlo. Quando avevo 9 anni, avevo già il desiderio di diventare la sposa del Signore, anche se non sapevo esattamente cosa significasse. Ero attratta dal sorriso e dalla bellezza di una suora che faceva il catechismo nella nostra parrocchia di Kochuveli, nella diocesi di Trivandrum. Poi, nell’adolescenza, ho abbandonato questo pensiero, ma negli anni successivi il desiderio è tornato, vedendo la necessità di alcune famiglie i cui bambini non andavano a scuola. Insieme ad altre ragazze, abbiamo pensato di prenderci cura di questi bambini e dare loro un futuro migliore, portandoli a scuola. In questa situazione, mi sono sentita chiamata dal Signore a seguirlo, per educare i bambini e i giovani. Così, ho lasciato risuonare in me la Sua Parola: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio” (Mc 10,14). Il Signore continua a chiamarmi a prendermi cura dei piccoli e dei grandi, e io cerco ogni giorno di rispondere a questa chiamata. (…)
Giornata della vita consacrata – Celebrazione interdiocesana a Modena
Domenica 1° febbraio, vigilia della festa della Presentazione di Gesù al tempio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci presiederà la Messa nella Giornata della vita consacrata e nella Giornata per la vita.
Continua a leggere oppure abbonati qui.




