Aimag: i sindaci dei Comuni soci fanno il punto sulle attività in corso e sulle prospettive del Gruppo
Un incontro utile per aggiornare i cittadini, i lavoratori e gli stakeholder sul lavoro portato avanti in questi mesi e sulle prossime scelte
“In questi mesi, contrariamente a quanto talvolta rappresentato nel dibattito pubblico, i Comuni soci e l’azienda hanno proseguito con continuità il lavoro di confronto e di approfondimento attraverso numerosi incontri e interlocuzioni istituzionali, anche con la Corte dei Conti, con l’obiettivo di operare e prendere decisioni nella massima trasparenza e nel pieno rispetto del quadro normativo.
Un passaggio centrale di questo percorso è rappresentato dal nuovo Patto di Sindacato: a partire da novembre 2025 è stato avviato un lavoro strutturato su questo documento, che oggi si trova in una fase avanzata di rifinitura. L’intenzione dei Sindaci soci è di portarlo all’attenzione dei Consigli comunali nelle prossime settimane.
Il Patto di Sindacato è un elemento fondamentale per garantire stabilità, controllo pubblico e chiarezza nella governance del gruppo, in vista della naturale scadenza dell’attuale Consiglio di Amministrazione, assicurando così la piena agibilità nella nomina di un nuovo CdA, che sia espressione del Patto stesso, e la messa in sicurezza dei prossimi affidamenti, in particolare per la raccolta e il trasporto dei rifiuti.
Il futuro del gruppo Aimag rimane una priorità per tutti i Comuni soci e per questo i sindaci chiederanno di costituire un tavolo di lavoro a trazione pubblica, insieme all’azienda, per individuare le opzioni e definire le soluzioni da percorrere. Soluzioni che dovranno necessariamente tenere conto del recente parere della Corte dei Conti, delle condizioni economiche del gruppo e del contesto in cui opera, perseguendo, anche in questa fase, il massimo interesse pubblico.
I sindaci soci confermano infine la volontà di continuare a operare con responsabilità, coesione e senso istituzionale, consapevoli dell’importanza strategica di Aimag per i territori, per i servizi essenziali e per le comunità amministrate”.




