Vallauri: dal prossimo anno scolastico parte il corso serale Moda
"Vogliamo attrarre studenti drop out, che hanno abbandonato gli studi senza conseguire il diploma, e adulti che desiderano acquisire competenze per una loro indipendenza economica e libertà personale”
Giuliano Albarani con Silvia De Vitis
È stato presentato nella mattinata di venerdì 6 febbraio il nuovo corso serale di Moda dell’istituto superiore Vallauri di Carpi, che prenderà il via dal prossimo anno scolastico. Presente, oltre alla dirigente Silvia De Vitis, l’assessore alle Politiche scolastiche Giuliano Albarani.
“L’idea – ha spiegato la preside – è scaturita dal Collegio docenti con la convinzione che allagare l’offerta formativa alla popolazione di giovani e di adulti sia strategica in un territorio che è vocato all’accoglienza. Il percorso di avvicinamento alla richiesta del corso serale nasce da lontano, da innumerevoli progetti con associazioni di volontariato dediti al recupero dei materiali: progetto RecuperiAmo con Recuperandia, le sfilate con le Signore dell’Associazione Primavera di Fabbrico, il progetto Moda al futuro, giunto alla 18^ edizione, il laboratorio di maglieria con il corso IeFP e tanti altri”.
L’istituto Vallauri, nel passare la boa dei sessantacinque anni, ha ulteriormente definito la propria mission nel territorio: “Essere un centro di elevata preparazione professionale, ma anche un luogo aperto alla comunità e alle sue esigenze, in un contesto che rapidamente cambia e presenta innumerevoli sfumature. I valori della consapevolezza, del creare comunità ed identità, non possono essere limitati in modo impermeabile solo agli adolescenti che frequentano la nostra scuola. Devono essere un patrimonio condiviso. Dal momento che non vogliamo essere come la Professoressa destinataria della Lettera della scuola di Barbiana, che respingeva gli alunni e li dimenticava, abbiamo pensato ad un corso serale che possa attrarre studenti drop out, che hanno abbandonato gli studi senza conseguire il diploma ed adulti, pensiamo molto alle adulte, che per vari motivi non hanno conseguito un diploma di scuola secondaria superiore e soprattutto che vogliano acquisire competenze per una loro indipendenza economica e libertà personale”.
Nello specifico, il corso è rivolto a: lavoratori che hanno abbandonato gli studi prima del diploma; studenti che hanno abbandonato gli studi prima del diploma; cittadini e cittadine neo arrivati/e che vogliamo potenziare le proprie competenze; chiunque desideri aggiornare e migliorare il proprio livello di istruzione; chiunque veda nel corso di moda la realizzazione di un proprio sogno da tirare fuori dal cassetto.
Le lezioni saranno da lunedì al venerdì dalle 17.30/18 circa sino alle 22.30/23 per un totale di 23 ore settimanali.
“Il quadro orario di massima, che alleghiamo, prevede la pianificazione di tre corsi: uno, nel caso ci giungano richieste da chi non ha terminato l’obbligo scolastico, corrispondente al primo biennio, un secondo anno corrispondente al terzo e quarto anno e un quinto anno che si conclude con l’esame di maturità. Sono previste le discipline caratterizzanti e laboratoriali in gran numero, ma anche quelle relative alle competenze di base adi cittadinanza: per questo l’insegnamento di diritto è stato spostato al secondo e terzo anno. Le iscrizioni si effettueranno a inizio dell’inizio dell’anno scolastico, presumibilmente fra settembre e ottobre. Ci auguriamo che questa proposta formativa abbia una favorevole accoglienza presso la cittadinanza, rendendo così il Vallauri un punto di riferimento per una fascia di popolazione che tende a restare a volte silente. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto, l’ascolto e la condivisione di valori, idee e ideali con l’Ufficio scolastico di ambito, con il Comune di Carpi e l’Unione delle Terre d’argine, con il Patto per la scuola dell’Unione delle Terre d’argine, con la Provincia che ha immediatamente appoggiato quella che all’inizio era solo un’idea un po’ visionaria: a tutti loro un grande ringraziamento per averci ascoltato e sostenuto. Ringrazio personalmente tutti i docenti per il sostegno che hanno dato e che daranno alla crescita della scuola e alla realizzazione di un’offerta formativa di qualità”.




