Cibo
Attualità, Carpi, Tecnologie
Pubblicato il Febbraio 10, 2026

Cibo che cura: Cooperativa sociale Scai di Carpi introduce la nutrizione oncologica personalizzata per anziani

De Nittis: "Vogliamo anticipare i bisogni clinici integrando la nutrizione nel piano assistenziale dei nostri ospiti oncologici anziani"

Ilario De Nittis, presidente Scai

 

 

 

 

L’alimentazione non è solo un fattore di prevenzione dei tumori, ma può supportare la terapia e incidere sul decorso della malattia, la tolleranza ai trattamenti e la sopravvivenza.

Per questo la cooperativa sociale Scai di Carpi (aderente a Confcooperative Terre d’Emilia) ha recentemente introdotto la nutrizione oncologica nella residenza Stella, la struttura residenziale e semi-residenziale per anziani che ha aperto nel 2016 nella città dei Pio.

«Potenziamo un modello di presa in carico sempre più personalizzato e multidisciplinare – afferma il presidente di Scai Ilario De Nittis – Vogliamo anticipare i bisogni clinici integrando la nutrizione nel piano assistenziale dei nostri ospiti oncologici anziani».

Sotto la supervisione di una professionista specializzata anche in nutrizione oncologica, il modello adottato nella struttura Stella prevede la valutazione nutrizionale continua e personalizzata per ogni ospite, piani alimentari calibrati sulle specifiche condizioni cliniche e i trattamenti in corso, integrazione costante tra équipe medica, nutrizionale e assistenziale.

L’approccio è pensato per preservare la massa muscolare, sostenere il sistema immunitario, contrastare la perdita di peso e migliorare la risposta complessiva alle terapie.

«I primi riscontri confermano l’efficacia del modello – assicura De Nittis – Registriamo maggiore stabilità del peso corporeo, migliore tolleranza alle terapie e incremento dell’energia funzionale. L’alimentazione, da semplice supporto, diventa così parte integrante della cura, capace di incidere concretamente sul decorso clinico e la qualità della vita».

Con questa iniziativa, la cooperativa sociale Scai di Carpi consolida il proprio ruolo di riferimento nell’assistenza agli anziani, rispondendo alle esigenze di una popolazione sempre più complessa attraverso protocolli basati su evidenze scientifiche e un approccio centrato sulla persona.

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