Schermi
Attualità, Cultura e Spettacoli
Pubblicato il Febbraio 8, 2026

Schermi & Schermi del 07 febbraio 2026

“Schermi&Schermi”: una guida su cosa vedere al cinema e in tv.

“Schermi & Schermi”, è la rubrica settimanale di Telepace in collaborazione con la Commissione Film CEI, condotta da Sergio Perugini, giornalista, studioso di cinema-Tv.

Sabato 7 febbraio 2026, in scaletta: la commedia “Lavoreremo da grandi” di e con Antonio Albanese, con Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese e Niccolò Ferrero, targata Palomar e Piper Film, in sala dal 5 febbraio; il thriller politico “Il mago del Cremlino” diretto da Olivier Assayas, dal romanzo omonimo di Giuliano da Empoli, con Paul Dano, Jude Law, Alicia Vikander e Jeffrey Wright, nelle sale con 01 Distribution-Rai Cinema dal 12 febbraio; la commedia sentimentale “Pretty Woman” di Garry Marshall, con Julia Roberts e Richard Gere, film campione di incassi del 1990 e divenuto un cult inossidabile, al cinema con Nexo Digital dal 9 al 14 febbraio. Fronte Tv lineare e piattaforme: la quarta stagione di “Bridgerton”, period drama ambientato nella Londra dell’era Regency (inizio XIX secolo), serie firmata da Chris Van Dusen e Shonda Rhimes, novità su Netflix dal 29 gennaio; il thriller-poliziesco “L’invisibile. La cattura di Matteo Messina Denaro” diretto da Michele Soavi, con Lino Guanciale, Massimo De Lorenzo, Leo Gassmann e Levante, un progetto firmato da Pietro Valsecchi, disponibile su RaiPlay dal 3 febbraio.

Conferimento del lettorato e dell’accolitato a cinque laiche della Chiesa di Carpi
Sabato 16 maggio, alle 18, nel Duomo di Modena, il vescovo Erio Castellucci conferirà i ministeri del lettorato e dell’accolitato a diciassette laici e laiche. Fra di loro cinque donne della Chiesa di Carpi. Le loro testimonianze
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
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“Preferirei essere chiamato per nome”: presentato il volume che raccoglie dieci anni di lettere e riflessioni di monsignor Castellucci
A dieci anni dal suo arrivo come arcivescovo di Modena-Nonantola, don Erio ha lasciato un segno profondo nella comunità diocesana, distinguendosi per profondità teologica, umiltà, vicinanza e dedizione pastorale, e sull’esempio dei padri della Chiesa ha saputo far dialogare sapere teologico e ministero apostolico.
di Daniele 
Pubblicato il 13 Maggio, 2026
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