La “Housing First” (ex casa delle Suorine) in via Molinari inaugurerà a marzo
Saranno disponibili 18 posti letti, distribuiti in 8 appartamenti a ingresso autonomo, composti di bagno, angolo cottura e camera da letto con due posti, cui si aggiungono due appartamentini con doppia stanza e uno a piano terra, per gli anziani o i disabili
Ex casa delle Suorine
Si amplia sul territorio l’offerta a fronte della sempre crescente emergenza abitativa. Sono stati conclusi i lavori di ristrutturazione e consolidamento della “ex casa delle Suorine” posta all’angolo tra via Guido Molinari e via Luca Della Robbia. Nello specifico, l’immobile, di proprietà di Asp (Azienda dei servizi alla persona) Terre d’Argine, prederà il nome di l’immobile, di “Housing First – Centro di Ospitalità Temporanea per persone fragili senza fissa dimora”. I lavori sono stati finanziati da fondi del Pnrr per 500 mila euro, cui si aggiungono altre risorse di Asp stessa, per un totale di circa 750 mila euro, che comprendono non solo le opere edili (eseguite dalla ditta La Concordia Costruzioni srl di Mirandola) ma anche l’arredo interno. La parte di palazzina, storicamente chiamata “casa delle Suorine” perché fino alla metà degli anni Novanta ha ospitato le religiose che prestavano servizio all’ospedale Ramazzini, garantirà un tetto ad adulti e nuclei in estrema emergenza abitativa e in condizioni di fragilità, per un periodo limitato di tempo (in media 6 mesi, massimo 2 anni). Come spiega Alessandra Cavazzoni, direttrice di Asp Terre d’Argine, “all’interno dell’edificio saranno disponibili 18 posti letti, distribuiti in 8 piccoli appartamenti a ingresso autonomo, composti di bagno, angolo cottura e camera da letto con due posti, cui si aggiungono due appartamentini con doppia stanza e uno a piano terra, per gli anziani o i disabili”. Il nuovo immobile va ad aggiungersi alle due strutture gestite da Asp: la ex Carretti, in via Ugo da Carpi che ha 7 camere con una capacità recettiva per 14 persone (attualmente ne ospita nove), e quella in via Catellani destinata a 12 persone, di cui 6 minori (mamme con figli). “Sono posti letto ‘distrettuali’ – specifica la Cavazzoni – ossia destinati non solo a persone di Carpi, ma anche Soliera, Campogalliano e Novi. Il centro sarà gestito da Asp in convenzione con l’Unione Terre d’Argine; pertanto, lavoreremo in stretta sinergia con i Servizi Sociali per rispondere ai crescenti bisogni dei cittadini dei quattro comuni e seguire al meglio i percorsi individuali”. Anche nel nuovo immobile sarà presente la figura di un educatore: “L’obiettivo – sottolinea la direttrice di Asp – è di garantire l’accoglienza e offrire un tetto a chi l’ha perso, ma anche quello di fornire agli ospiti gli strumenti necessari per intraprendere un percorso di vita in autonomia”. I lavori sono iniziati a fine 2024 e sono stati conclusi nei tempi: mancano ora solo le ultime rifiniture, come la recinzione con la siepe, con l’obiettivo di inaugurare la nuova struttura nel mese di marzo.




