Beato
In cammino con la Parola
Pubblicato il Febbraio 13, 2026

Beato chi cammina nella legge del Signore

Commento al Vangelo di domenica 15 febbraio

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».

Commento

A cura di Padre Andrea Fulco

Continuiamo a gustare le parole del discorso della Montagna, ricco di spunti per cambiare vita e ritrovare il senso del nostro essere cristiani autentici e veri. Gesù parla con parresia e ci indica una via di vita che va oltre il criterio di giudizio morale dell’epoca. Gesù è il compimento della legge, nuova alleanza inaugurata nel suo sangue, ci permette di capire l’antitesi tra l’avete inteso che fu detto, ma io vi dico. Quel ma io vi dico fa la differenza. Il giudizio di Cristo non è codificato dalle leggi del tempo, ma si basa sulla legge dell’amore e della misericordia. La Cristonomia evangelica supera tutte le rigidità delle leggi e dei nostri contesti ecclesiali. Non si tratta di abolire ma di compiere, di attualizzare nel presente ovvero dare anima e calore a un progetto che salva. Accogliere la Buona notizia non solo ci fa essere beati, ma ci dà le chiavi per non perderla attraverso comportamenti pratici indicati da Cristo.

Gesù ci ricorda che chi osserva la Parola sarà considerato grande nel Regno dei cieli: ma i grandi sono sempre i piccoli e i poveri che mettono in pratica le sue parole e possono essere chiamati fratelli sorelle e madri (Mc3,31-34). L’osservanza della sua Parola crea veri legami di intimità che superano quelli di sangue, ci aiuta ad essere sinceri, onesti e non giudicare, non avere nemici da odiare. Il rancore e l’odio fuor di metafora sono i veri nemici del cuore che ci imprigionano. Chi dice stupido al proprio fratello si pone come giudice severo che non riconosce nessun bisogno di condono e di misericordia, ci pone al di sopra di Dio, il giudizio è un vero immondezzaio che va bruciato nella Geenna. Con la misura con cui giudichiamo saremo giudicati. La misericordia ha sempre la meglio nel giudizio. Siamo fratelli dello stesso Dna di Cristo e siamo chiamati a guardarci e a trattarci non come colpevoli ma come debitori. Non ci sia alcun debito se non quello dell’amore vicendevole (Rm 13,8-10).

Chi perdona ha trovato la chiave della propria prigione e della propria infelicità (Beato Stefan Wysznski). Chi giudica emette sentenza di condanna, e deve pagare un debito che non si condona se non con l’amore verso gli altri. In questa ottica di misericordia si inseriscono anche le norme della fedeltà coniugale: non è lecito ripudiare la propria moglie se non in caso di concubinato. La fedeltà non è solo un atto esteriore e formale ma intrinseco alle proprie scelte fondamentali di vita, così la vera testimonianza di vita che ci rende credibili. Se il tuo occhio ti scandalizza cavalo, meglio entrare con un occhio solo che con due e andare a finire nell’immondezzaio per essere bruciati. Lo scandalo di cui parla Gesù non è solo inteso dagli abusi, che riguardano la sfera affettiva, ma anche gli scandali di una vita non coerente e autentica che turba i piccoli. La sincerità del cuore ci trasforma e ci rende veri discepoli. Sempre bello menzionare il grande don Tonino Bello che ricordava: la fede ci rende credenti, la speranza ci renderà credibili, ma solo l’amore ci fa creduti.

L’opera d’arte

Cristo in maestà (XII secolo), Boston (USA), Museum of Fine Arts. “Grande è la sapienza del Signore; forte e potente, egli vede ogni cosa” (Sir 15,18). Recita così la prima lettura di questa domenica. Ed è il Signore “forte e potente” che troviamo raffigurato nell’affresco absidale un tempo nella chiesetta di Santa Maria de Mur, sulle colline dei Pirenei, in Catalogna (Spagna). Il Pantocratore “colui che domina tutto” – dall’aureola crocesegnata è seduto in trono all’interno di una mandorla con un bordo azzurro che richiama le onde del mare.

Sullo sfondo della mandorla, le stelle simboleggiano il cosmo su cui regna il Salvatore ma anche la luce divina che da lui promana. Intorno all’ovale sono rappresentati i simboli dei quattro evangelisti (tetramorfo), con i turiboli dell’incenso ad evocare la preghiera che sale incessante al cielo. La mano destra del Cristo è alzata in segno di benedizione ma anche di giudizio, mentre la sinistra regge un libro aperto su cui è scritto, tra l’altro, ego sum via, veritas et vita . La figura ieratica, lo stile essenziale caratterizzato da linee marcate, i colori vivaci, fanno di quest’opera un esempio mirabile della pittura romanica catalana.

Consorzio Burana, insediato il nuovo CdA per il quinquennio 2026-30
Giovedì 12 febbraio, si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio della Bonifica Burana per il mandato 2026-30. Francesco Vincenzi confermato presidente
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 12 Febbraio, 2026
Giovedì 12 febbraio, si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio della Bonifica Burana per il mandato 2026-30. Francesco Vincen...
Mirandola, una Cardiologia “modello”: l’integrazione ospedale-territorio presa a riferimento da una rivista internazionale
Prevenzione, presa in carico, tecnologia, formazione e collaborazione multiprofessionale, come esempio esportabile in tutti i territori distanti dai centri Hub 
di Silvia 
Pubblicato il 12 Febbraio, 2026
Prevenzione, presa in carico, tecnologia, formazione e collaborazione multiprofessionale, come esempio esportabile in tutti i territori distanti dai c...