Progetto del nuovo ospedale di Carpi, lanciata una raccolta firme contro l’assenza della radioterapia oncologica
di Maria Silvia Cabri
Radioterapia oncologica: si sarà o non nel nuovo ospedale? A lanciare l’allarme è stata nei giorni scorsi Annalisa Arletti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e capogruppo in Consiglio comunale, che su questo tema ha depositato un’interrogazione regionale per chiedere chiarezza alla Giunta. “Dalla lettura dell’Avviso esplorativo dell’Ausl di Modena relativo alla realizzazione del nuovo ospedale di Carpi emerge un elemento estremamente preoccupante: nella nuova struttura non sarebbe prevista la radioterapia oncologica. Una mancanza che, se confermata, risulterebbe del tutto incomprensibile e inaccettabile”. Concetto rimarcato da Federica Carletti, presidente di Fd’I Carpi e responsabile provinciale del Dipartimento Sanità del partito: “Se il nuovo ospedale nasce con l’ambizione di essere un hub, allora deve garantire tutti i servizi fondamentali, a partire dal reparto di oncologia che serve tutta l’area Nord della provincia”.
L’Ausl è intervenuta per precisare: “La radioterapia oncologica è caratterizzata da una rapidissima evoluzione tecnologica e organizzativa. Per questo, l’Avviso ha volutamente mantenuto un’impostazione aperta e neutra: l’assenza di una esplicita previsione della radioterapia nell’Avviso non equivale dunque automaticamente a una sua esclusione, ma riflette la volontà di non vincolare anticipatamente scelte da valutare in modo approfondito nel quadro complessivo della programmazione sanitaria di lungo termine. Si ricordi che le attrezzature saranno collocate in sede tra il 2033 e il 2034”. Affermazioni “preoccupanti – rimarca Arletti perché denotano, dopo anni, una visione ancora non definita su che cosa e in che modo si voglia realizzare nel nuovo ospedale. Chiediamo alla direzione sanitaria provinciale e alla politica locale e regionale, di correre ai ripari e di rivedere questa scelta: è paradossale che un nuovo ospedale che dovrà necessariamente essere di area e che di conseguenza dovrà richiamare anche maggiore utenza dalla bassa modenese, non abbia la radioterapia.
L’impressione è che il progetto nasca già ridimensionato, rinunciando a servizi che consideriamo essenziali e soprattutto strategici”. Sulla scia, sabato 7 febbraio Fratelli d’Italia ha iniziato una raccolta firme contro l’assenza della radioterapia oncologica nel futuro ospedale: in due ore sono state superate le 150 sottoscrizioni. “Si può ancora rimediare ma senza perdere tempo perché il momento è decisivo. La radioterapia può e deve essere inserita nei servizi e reparti previsti nel nuovo progetto dell’ospedale”.




