Vertenza
Attualità, Mirandola, Territorio
Pubblicato il Febbraio 18, 2026

Vertenza Gambro-Vantive di Medolla: isitituzioni regionali e locali stamattina al presidio dei lavoratori

“Porteremo la vertenza a livello nazionale, al confronto al Mimit chiederemo la presenza dei vertici del fondo Carlyle Italia”

Vinvenzo Colla, Giovanni Paglie e i sindaci del territorio al presidio Gambro-Vantive a Medolla

 

 

 

C’erano anche le istituzioni locali e regionali, stamattina a fianco dei lavoratori della Gambro Vantive di Medolla (attualmente controllata dal fondo statunitense Carlyle e occupa circa 500 persone), che si sono uniti in presidio davanti allo stabilimento, per esprimere preoccupazione e dissenso dopo l’annunciata volontà di vendere.

“Il futuro del sito produttivo di Gambro Vantive di Medolla dovrà essere affrontato anche in un tavolo di crisi nazionale al ministero delle Imprese e del Made in Italy. In quella sede dovrà essere coinvolto anche Marco De Benedetti, presidente del fondo Carlyle Italia”.

A fissare questa road map per la vicenda della azienda biomedicale della bassa pianura modenese, il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, e l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, che questa mattina hanno partecipato al presidio allo stabilimento Gambro – Vantive di Medolla dove i lavoratori e le lavoratrici, sono in sciopero per l’intero turno di lavoro contro la decisione di vendita del sito annunciato,  al tavolo regionale di lunedì scorso, dai manager corporate in rappresentanza del fondo proprietario americano Carlyle.

“Questa decisione mette a rischio il futuro di un sito produttivo che ha contribuito a fare la storia del distretto biomedicale emiliano-romagnolo, un polo di eccellenza di livello europeo- aggiungono Colla e Paglia-. La Regione sarà a fianco delle lavoratrici, dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali per difendere i livelli occupazionali e la continuità produttiva”.

 

Letizia Budri con Alberto Calciolari

 

“Esprimo la piena vicinanza dell’Amministrazione del Comune di Mirandola ai lavoratori em alle loro famiglie – afferma Letizia Budri, sindaco di Mirandola -. La decisione di vendere, annunciata dal fondo The Carlyle Group, apre uno scenario delicato che non può lasciarci indifferenti. Il nostro distretto biomedicale rappresenta un patrimonio industriale, occupazionale e sociale costruito in decenni di lavoro e competenze e questo stabilimento é da sempre uno dei suoi principali punti di riferimento. Lo abbiamo già dimostrato nella gestione della complessa vicenda Mozarc Bellco: con responsabilità e collaborazione istituzionale si possono affrontare anche passaggi difficili, tutelando il territorio. Come sindaci la nostra presenza è più che mai necessaria, sia oggi, qui di fronte allo stabilimento, che nel confronto con Regione e Governo, affinché si individuino acquirenti seri e prospettive di sviluppo solide. I lavoratori sono nostri concittadini: con il loro impegno creano valore e rendono il nostro territorio un luogo dove continuare a vivere e investire nel futuro”.

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