Mirandola, Quaresima con la lettera pastorale del Vescovo
Nella parrocchia di Santa Maria Maggiore la Quaresima di quest’anno è occasione di approfondimento sulla lettera pastorale del vescovo Erio Castellucci per una “pace disarmata e disarmante”, in particolare sul tema del “disarmo delle coscienze”
di Virginia Panzani
Don Fabio Barbieri durante la Messa della prima domenica di Quaresima in Duomo
“Papa Francesco ha parlato di ‘globalizzazione dell’indifferenza’, la nostra coscienza si nasconde spesso dietro il disinteresse, ci siamo abituati all’indifferenza dell’altro, come se non fosse affar nostro!’ ma anche questa è una forma di ostilità, perché anche se non si fa nulla di male nella vita ci si può rendere colpevoli per il fatto di non aver fatto nulla di bene. Per compiere il male non è necessaria l’azione: basta l’indifferenza”. E’ un brano della lettera pastorale del vescovo Erio Castellucci per l’anno 2025-2026, “‘Cristo è la nostra pace’ disarmata e disarmante”, tratto dal paragrafo che tratta il primo lato del “pentagono di pace”, ovvero “sdegnarci e alzare la voce: il disarmo delle coscienze”. A questa azione, che “non è l’esplosione di una rabbia fine a se stessa, ma la ferma presa di distanza da qualche ingiustizia e menzogna” “contro il sonnifero dell’acquiescenza al male”, è dedicata la Quaresima di quest’anno nella parrocchia di Santa Maria Maggiore in Mirandola.
“Il consiglio pastorale parrocchiale ha deciso di soffermarsi, per così dire, sui lati del ‘pentagono di pace’ – spiega il parroco, don Fabio Barbieri – sviluppando la riflessione su ciascuno di questi in modo consono ai vari periodi dell’anno liturgico. In Avvento, abbiamo scelto il disarmo delle parole, nel tempo ordinario, che è seguito fino alle Ceneri, il disarmo delle anime, e ora, in Quaresima, il disarmo delle coscienze”.
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