Porta Aperta Mirandola valorizza la cultura del riuso
Porta Aperta Mirandola ha ospitato nuovamente l’iniziativa periodica del Mercatino del riuso per il recupero di oggetti ancora in buone condizioni, contro la mentalità dello scarto, e per sostenere le attività a sostegno delle famiglie in situazione di bisogno
di Virginia Panzani
Volontarie di Porta Aperta Mirandola con la coordinatrice Loretta Tromba (terza da sinistra)
Carità è partecipazione. Verrebbe da definire così, parafrasando una celeberrima canzone, il Mercatino del riuso organizzato periodicamente da Porta Aperta Mirandola. Nel pomeriggio di sabato 21 febbraio, la sede in via 2 giugno 68 ha ospitato l’ultimo appuntamento – in ordine di tempo – dell’iniziativa aperta alla cittadinanza.
Accolti con disponibilità e calore dalle volontarie e dai volontari dell’associazione, i visitatori hanno potuto muoversi all’interno di un’ampia esposizione di abbigliamento e calzature, oggetti e biancheria per la casa, libri e giocattoli, tutti selezionati con cura.
Come di consueto, il Mercatino trova il suo fondamento in tre obiettivi principali. Il primo è il recupero di beni ancora in buone condizioni, rimessi in circolazione per favorire, nel quotidiano, una mentalità attenta al riuso. Il secondo consiste nel mettere a disposizione anche di chi si trova in difficoltà economica prodotti di qualità in cambio di un’offerta libera e contenuta. Terzo obiettivo è l’autofinanziamento. Le offerte raccolte, infatti, sono interamente destinate al sostegno delle attività di Porta Aperta e alla gestione della nuova sede, coprendo spese come quelle per il riscaldamento e l’energia elettrica, necessarie per garantire l’apertura al pubblico e l’accoglienza.
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