Cento
Attualità, Carpi, Territorio
Pubblicato il Febbraio 27, 2026

Cento anni dell’Agesci a Carpi: è scontro in Consiglio comunale

La mozione per la piantumazione di un albero, proposta dalla maggioranza, ha registrato l'astensione di Fd'I e Carpi Civica

Consiglio comunale

 

 

Le guide e gli scout carpigiani compiono cent’anni e, per celebrare l’anniversario, il Consiglio comunale di Carpi ha approvato, nella seduta di giovedì, una mozione per mettere a dimora un albero come testimone simbolico di un movimento di cui hanno fatto parte generazioni di ragazze e ragazzi e che oggi in città può contare su circa 1.500 partecipanti suddivisi in sette gruppi. La proposta di piantare un albero per i cento anni a Carpi di quella che oggi è l’Agesci è contenuta in una mozione presentata al Consiglio dai gruppi di maggioranza (Pd, Carpi a colori, Avs) e approvata, dopo essere stata autoemendata, con il voto a favore anche di Forza Italia; astenuti Fratelli d’Italia e Carpi civica. Assente invece la Lega. L’alberò sarà collocato in un luogo e con modalità da definire in collaborazione con i gruppi scout cittadini, coinvolgendo i capigruppo delle sette parrocchie.

Scontri in Consiglio comunale: la posizione della maggioranza

La discussione della mozione è stata fonte di discussioni tra i Gruppi. Da parte sua, il Pd sottolinea: «E’ una proposta semplice, ma dal forte valore simbolico. Il gruppo Fratelli d’Italia ha proposto una modifica al testo, chiedendo che fosse il Consiglio comunale a stabilire il luogo della piantumazione. Abbiamo ritenuto più coerente, specificando tramite un auto-emendamento, lasciare questa scelta ai ragazzi e alle ragazze dello scautismo carpigiano, veri protagonisti e custodi dei valori che si intendono celebrare. La nostra scelta è stata chiara: il Consiglio comunale riconosce il valore di questa esperienza, ma senza cercare protagonismi. Lo scautismo è una realtà che attraversa generazioni, sensibilità e orientamenti diversi. Proprio per questo la politica deve limitarsi a riconoscere e valorizzare, non a dirigere o intestarsi iniziative che appartengono alla comunità. Dispiace che Fratelli d’Italia e Carpi Civica non abbiano sostenuto la mozione, con voto di astensione, arrivando ad accusare la maggioranza di “metterci il cappello” su un’iniziativa che nasce, al contrario, proprio con l’intento di fare un passo di lato. Ancora più dispiace che una proposta pensata per unire sia stata trascinata in una sterile polemica che nulla aggiunge al valore dell’iniziativa”. Rimarca Carpi a Colori: “Un gesto che avrebbe dovuto unire tutto il Consiglio comunale, si è trasformato nell’ennesima prova di narcisismo politico da parte di alcuni dei partiti di minoranza. Nel momento in cui la politica ha fatto un passo di lato per dare voce ai giovani e ai capi scout, i consiglieri di Fratelli d’Italia e Carpi Civica decidono di astenersi. È la prova di un’ipocrisia lampante: se non possono intestarsi il merito dell’iniziativa o decidere sulla testa dei cittadini, l’albero non interessa più. Per questa minoranza, l’esibizionismo politico conta evidentemente più di questo riconoscimento. Siamo rammaricati che una parte dell’opposizione anteponga le ‘bandierine’ partitiche al bene comune. Noi andremo avanti: l’albero sarà piantato e, soprattutto, a sceglierlo saranno i ragazzi scout”.

Fratelli d’Italia e Carpi Civica

“Grande amarezza e sconcerto” così accusano Tommaso Casolari (FdI) e Monica Medici (Carpi Civica) dopo che la maggioranza ha scelto di non accogliere un emendamento di Fd’I in cui si chiedeva di “coinvolgere tutti i Gruppi Consiliari nel processo decisionale volto a determinare le modalità e il luogo dell’evento della piantumazione dell’albero, al fine di rimarcare l’appoggio di tutte le istituzioni a questo momento di grande importanza per la collettività”. “Il Pd – rimarca Casolari, vicecapogruppo di Fd’I – ha scelto di abbassarsi alle più disparate giustificazioni pur di mettere la propria bandiera perfino sullo scautismo. Prendiamo atto che per la maggioranza non è importante celebrare lo scautismo come patrimonio collettivo; ciò che importa è rendere quell’evento di parte. Delegittimare il lavoro dei consiglieri comunali di tutti i colori politici significa offendere gli stessi valori che fondano il metodo scout. Abbiamo perso l’ennesima occasione di collaborare tutti insieme per il bene della città”. Aggiunge la consigliera Medici: Riconoscere il valore dello scautismo non è lasciare che gli Scout piantino un albero dove meglio credono, ma che tutto il consiglio comunale si faccia parte attiva nel riconoscere il valore della storia scautistica nella nostra città attraverso il simbolo di un nuovo albero e non di una ‘stroppia’”.