Intervista
Culturalmente
Pubblicato il Febbraio 27, 2026

Intervista a Claudia Fachinetti

Culturalmente, a cura di Francesco Natale

Azzurra ha dodici anni e una grande passione per il mare ed è il personaggio centrale del nuovo libro di Claudia Fachinetti, protagonista di questo nuovo appuntamento di CulturalMente, e di Roberto Danovaro dal titolo “Operazione abissi”, edito da Il Battello a Vapore. Il mare è anche la passione di Fachinetti che, infatti, ha studiato per diventare biologa marina ma, dopo la laurea, ha iniziato a scrivere di natura e animali ed è diventata giornalista.

Le avventure partono quando il “diavolo nero”, un misterioso pesce degli abissi, appare in superficie, sintomo del fatto che qualcosa di strano stia accadendo negli oceani. Azzurra insieme alla nuova amica Estela, conosciuta in vacanza a Tenerife, e grazie alla guida del fratello Enrico, futuro biologo marino, scopre un mondo incredibile fatto di avventure sottomarine, creature luminose e segreti nascosti nelle profondità. Qui infatti gli animali parlano ma solo a chi sa ascoltare davvero. Per decifrare il messaggio degli abissi e diffonderlo il più possibile, le due amiche creano Blue Star, una pagina social che vuole riunire i giovani appassionati che in tutto il mondo lottano per salvare gli oceani. Conoscono così Jacques e Nereo: insieme a loro esploreranno i mari della Sicilia, dove qualcuno li sta aspettando, e capiranno che anche i ragazzi possono fare la differenza. Nel libro le avventure di Azzurra e le sue amiche si mescolano a pagine di schede illustrate volte a conoscere meglio i fondali oceanici e i loro meravigliosi abitanti. Un racconto che combina amore per la natura con la forza dell’amicizia.

Claudia, “Operazione abissi” come un tuo libro precedente, “Lasciami andare”, ha come sfondo il mare e tu hai studiato per diventare biologa marina. Da dove arriva la passione per la vita nell’acqua?

Forse dal fatto che l’acqua e in particolare il mare sono la culla della vita e dal fatto che ancora oggi gli oceani ricoprono più della metà del nostro pianeta ed ospitano la maggior parte delle specie di cui ancora molte quasi sconosciute. Creature incredibili con profondi adattamenti all’ambiente in cui vivono e talmente stravaganti da sembrare spesso uscite da un film fantasy.

Oltre ad essere un’autrice sei anche una giornalista, in poche parole racconti. Perché ritieni così importante comunicare la bellezza degli animali?

Ho scelto di dare il mio contributo alla scienza e alla natura non con la ricerca, per la quale ero meno portata come carattere e come indole, ma con le parole, o meglio facendomi portavoce dell’ambiente e degli ecosistemi, raccontandolo, svelandosi per affascinare il pubblico e sensibilizzarlo a una maggiore consapevolezza, attenzione e rispetto. La conoscenza è la base per poter stimolare comportamenti più responsabili e sostenibili ma spesso purtroppo la comunicazione scienziata è confusa, troppo difficile e incomprensibile a un pubblico generico oppure piena di errori e capace di sviluppare allarmismi assurdi. Una comunicazione scientifica corretta, chiara ma anche efficace, coinvolgente e accattivante è fondamentale oggi più che mai.

Veniamo al libro. Ti rivolgi ad un pubblico giovane. Secondo te le nuove generazioni prestano più attenzione al voler preservare la natura?

Assolutamente sì hanno da un lato una curiosità e sensibilità innata verso la natura e sono liberi da preconcetti. Inoltre sentono parlare da subito di specie a rischio di estinzione e fragilità ambientale e questo accresce la loro volontà di aiutare, di rimediare ai danni che i loro genitori, nonni e antenati hanno fatto all’ambiente pensando che fosse inesauribile e a loro uso e consumo.

“Operazione abissi” è anche una storia di amicizia. Perché hai deciso di mettere l’amicizia e la condivisione delle avventure in primo piano?

L’amicizia è un valore universale che per i ragazzi è sacro ed è fondamentale in questo periodo di vita. È un motore che dà coraggio e spinta per intraprendere anche grandi missioni.

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