Responsabilità etica e consumo di alcol… /1
Etica della vita, una rubrica di Gabriele Semprebon
La responsabilità etica di chi abusa di alcol non va considerata solo in rapporto ai danni sulla propria salute o sull’ordine sociale ma anche in ordine all’economia sanitaria la quale, dovendosi occupare del consumo edonistico dell’alcol e delle ripercussioni sulla salute umana, sottrae risorse utili alla ricerca e alla cura delle malattie. La sindrome di dipendenza alcolica danneggia la persona stessa compromettendone l’efficienza sul piano personale e sociale. Diversi sarebbero i fattori predisponenti all’uso e all’abuso di alcol: la “personalità pre alcolica” viene descritta come una scarsa capacità di sopportare le frustrazioni, sentimenti di inferiorità, atteggiamenti di superiorità, senso di dipendenza ecc. E’ stata anche documentata una certa “vulnerabilità genetica” che predispone ad una carenza enzimatica complice della situazione.
A mio avviso, come ogni forma di abuso di sostanze, entra in gioco il fatto che questa abitudine conduce ad una inibizione dell’autocontrollo, dell’uso di ragione, accedendo ad una condizione di aggressività o, al contrario, di mancata vigile presenza, causando possibili scenari pericolosi per sé e per altri. Per esempio, non è etico ed è immorale e illegale assumere alcol e mettersi alla guida di un veicolo acconsentendo di entrare volontariamente in un contesto di rischio, addirittura quoad vitam, per sé e per altri. L’aspetto morale ricade anche sul governo e preservazione del dono della vita. Dio mi ha regalato la vita e io devo fare in modo di preservarla il più possibile.
Come disse il professor Silvio Garattini in una conferenza poco tempo fa, molte malattie sono causate dall’uomo stesso, dalle sue abitudini e dalle sue scelte. L’assunzione smodata delle bevande alcoliche espone il soggetto a contrarre dipendenza e, in tempo reale, ne lede l’integrità psicofisica anche se in modo temporaneo; i danni che ne conseguono non sono motivati da ragioni di necessità e nemmeno compensati da benefici, quindi, potrebbero benissimo essere quasi sempre evitati.
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