Speciale
Carpi, Chiesa, Novi di Modena
Pubblicato il Marzo 13, 2026

Speciale parrocchie: Novi, Sant’Antonio in Mercadello e San Bernardino

Il racconto delle attività parrocchiali e delle ultime novità

Novi, festa di Sant’Antonio Abate

Lo scorso 1° marzo, a Novi di Modena, il vicario generale della Diocesi di Carpi, monsignor Ermenegildo Manicardi, ha presieduto la Messa nella seconda domenica di Quaresima, concelebrata dal parroco don Germain Dossou Kitcho. La liturgia si è tenuta all’aperto, all’esterno della scuola dell’infanzia parrocchiale San Michele Arcangelo, inaugurata poco più di quarant’anni fa da monsignor Alvarez Grandi e oggi realtà viva grazie al servizio delle Suore Catechiste del Sacro Cuore e delle insegnanti. Durante la Messa, don Gildo ha ricordato ai bambini del catechismo e dell’ACR, oltre che a tutta la comunità, il significato della Quaresima: un periodo di “manutenzione” del nostro cuore e della nostra spiritualità, per seguire l’invito di Gesù a trasfigurarci in Lui, un passo alla volta, preparandoci alla gioia pasquale.

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Sant’Antonio in Mercadello, in attesa della risurrezione

Le spoglie mortali di don Ivo Galavotti sono state tumulate nella chiesa da lui fatta costruire

Raccoglimento e commozione, lo scorso 7 marzo, nella chiesa di Sant’Antonio in Mercadello, per la tumulazione delle spoglie mortali di don Ivo Galavotti e la Messa di suffragio, presieduta dal nipote del sacerdote, padre Stefano Galavotti, coadiuvato, fra gli altri, dal parroco, don Alex Sessayya, da don Alexandre Nondo Minga, parroco di San Giacomo Roncole – di cui è originaria la famiglia Galavotti – , e don Marino Mazzoli, già parroco di Sant’Antonio. Presenti i famigliari, che, in accordo con le comunità di Sant’Antonio e Rovereto, hanno voluto questa iniziativa nel ventennale della morte di don Ivo. Il feretro è stato sepolto presso l’altare maggiore, mentre nella cappella della Madonna di Lourdes – a cui don Ivo era molto devoto – si è posta la lapide che lo ricorda. Nell’omelia, oltre a ripercorrere la biografia dello Zio e il profondo legame con Sant’Antonio – dove fu parroco dal 1953 al 1980 e fece costruire la chiesa e la canonica nuove – , padre Stefano ha letto un testo scritto da don Ivo a Lourdes, in occasione del suo centesimo pellegrinaggio. Ne pubblichiamo di seguito alcuni stralci.

V.P.

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Il “prossimo” siamo noi

Cinquanta famiglie sostenute dalla Caritas parrocchiale con iniziative che vedono informata e partecipe la comunità

di Andrea Franchini, diacono

La Caritas parrocchiale è una realtà che comprende tutta la comunità che frequenta, poco o tanto, la nostra parrocchia; la comunità intera è coinvolta, informata e attenta alle necessità dei fratelli e sorelle in difficoltà residenti nel territorio parrocchiale. La nostra parrocchia conta circa 5000 residenti, è collocata nella zona della periferia est di Carpi, e qui accoglie e sostiene 50 nuclei famigliari, 190 persone, di cui 30 famiglie provenienti da diversi paesi dell’Europa Asia e Africa, e 20 di origine Italiana. Noi volontari parrocchiali più direttamente coinvolti siamo attualmente in undici, anche se, come dicevo all’inizio, tutta la comunità è coinvolta, viene periodicamente informata e resa partecipe delle iniziative proposte, soprattutto nel donare beni di prima necessità, alimenti e denaro per sostenere le famiglie bisognose nel pagamento di utenze.

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Rubrica di spiritualità dei Fratelli di San Francesco /4
"Fuoco del divino amore". Nella Quaresima dell’anno francescano le riflessioni dei Fratelli di San Francesco sugli episodi della vita del Santo
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 13 Marzo, 2026
"Fuoco del divino amore". Nella Quaresima dell’anno francescano le riflessioni dei Fratelli di San Francesco sugli episodi della vita del Santo