Pubblicato il
20 Agosto 2026Missioni, aggiornamenti dallo Sri Lanka
Aggiornamenti dall’Educandato a Moratuwa dove operano le Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima
Suor M. Lucia Siciliano, delle Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima, invia al Centro Missionario di Carpi notizie dell’Educandato, il centro diurno affidato alle cure delle consorelle a Moratuwa (Diocesi di Colombo) in Sri Lanka. Nel ringraziare di cuore i benefattori della Diocesi di Carpi per la vicinanza e il sostegno dimostrati negli anni, la religiosa rinnova l’auspicio di poter continuare ad arricchire la vita quotidiana di questi ragazzi. L’impegno delle Suore è infatti quello di donare loro un percorso di riscatto attraverso l’accoglienza e l’istruzione, affinché il loro futuro sia una fonte di vera gioia e speranza per l’intera comunità.
L’Educandato “Our Lady of Fatima”: porte aperte, cuori aperti, percorsi di futuro. L’opera missionaria delle nostre Suore in Sri Lanka, insieme ai volontari, continua instancabilmente, con una fedeltà quotidiana al servizio di oltre 100 ragazzi che ogni giorno ricevono accoglienza, amore, attenzione, nutrimento, istruzione e formazione presso il nostro Educandato. A questi si aggiungono 168 ragazzi sostenuti attraverso il progetto delle adozioni a distanza.
I ragazzi più grandi, che hanno frequentato l’ultimo anno di scuola, hanno sostenuto l’esame di maturità, superandolo brillantemente. Questo importante traguardo cambierà profondamente la loro vita e quella delle loro famiglie: potranno inserirsi pienamente nella società e vivere non più come persone invisibili, ma come donne e uomini riconosciuti nella loro dignità.
Negli ultimi tre anni ben 42 ragazzi e ragazze hanno concluso il percorso di adozione a distanza. Dietro ciascuno di loro ci sono 42 famiglie italiane che, anno dopo anno, li hanno accompagnati e sostenuti con generosità, offrendo non solo un aiuto materiale, ma anche il sostegno della preghiera, l’incoraggiamento nelle difficoltà e la vicinanza necessaria per affrontare il cammino con fiducia. Sono vite che, pur lontane geograficamente, si intrecciano e si sostengono reciprocamente.
I bambini e i ragazzi dell’Educandato continuano a frequentarlo con costanza e grande entusiasmo, affrontando ogni giorno numerose difficoltà e pericoli pur di raggiungerlo. Gioia, gratitudine e impegno sono le parole che meglio descrivono il loro modo di vivere questa esperienza. Essi comprendono profondamente il valore e l’importanza dell’Educandato per il loro presente e per il loro futuro.
Come la Vergine Maria a Cana e ai piedi della Croce, le Suore Oblate sono presenti con amore preveniente: riconoscono i bisogni dei più poveri e li presentano al Cuore di Gesù. Manca ancora il “vino” dell’amore familiare, della giustizia sociale e dell’istruzione per tanti bambini poveri. Per questo, oltre a presentare tali necessità al Signore per le mani della Vergine Maria, le Suore si mettono a disposizione, come i servi del Vangelo, per vivere l’invito della Madre di Gesù: “Qualsiasi cosa Egli vi dica, fatela”.
L’invito è quello di riempire la quotidianità di questi ragazzi, colmando le loro anfore con l’acqua della giustizia, della carità e del dono, perché possa trasformarsi nel vino della gioia e della speranza per tutti. E dove non è possibile intervenire concretamente, con e come Maria ai piedi della Croce, resta sempre possibile rimanere accanto ai fratelli e alle sorelle nel ministero della consolazione e della preghiera di intercessione, mantenendo viva la speranza.
È una quotidianità spesso faticosa, ma la gioia dei ragazzi e i traguardi che riescono a raggiungere, affrancandosi dalla povertà più estrema, ripagano ampiamente ogni sacrifi cio e riempiono il cuore di gratitudine. Grazie di cuore a tutti, perché insieme riempiamo le anfore di speranza.
Sr. Lucia Siciliano, omvf




