Dal 24 al 30 ottobre a Modena al via Màt, la Settimana della Salute Mentale
Attualità, Carpi, Modena, Territorio

Pubblicato il

20 Ottobre 2026

Dal 24 al 30 ottobre a Modena al via Màt, la Settimana della Salute Mentale

Il tema dell'edizione 2026 è "Connessioni": un viaggio tra digitale, solitudine e il valore profondo delle relazioni come parte della cura

Dal 24 al 30 ottobre oltre 80 incontri, approfondimenti, spettacoli ed eventi a Modena e nei Comuni della provincia per affrontare il tema: Màt – Settimana della salute mentale – è la più grande manifestazione corale in Italia dedicata a un aspetto spesso dimenticato. Il tema dell’edizione 2026 è “Connessioni”: un viaggio tra digitale, solitudine e il valore profondo delle relazioni come parte della cura, con oltre 80 appuntamenti tra convegni, spettacoli ed eventi diffusi sul territorio provinciale, tutti gratuiti. Si parte sabato 24 ottobre con una parata musicale “contro i pregiudizi” per le vie del centro di Modena. Màt porta il tema della salute mentale fuori dai luoghi di cura tradizionali, coinvolgendo piazze, teatri e luoghi della cultura; obiettivo: per superare lo stigma e il pregiudizio legati alla malattia mentale

Un milione di italiani in carico ai servizi per la salute mentale, con un trend in costante salita che fotografa una pressione crescente sui servizi e un bisogno di supporto psicologico sempre più diffuso nel Paese (dati Società italiana di psichiatria). È partendo da questa fotografia che Modena e la sua provincia si preparano ad accogliere, dal 24 al 30 ottobre, la sedicesima edizione di Màt – Settimana della Salute Mentale.

Cuore e parola chiave di questa edizione è “Connessioni”, termine di uso quotidiano ma dai significati divergenti e ambivalenti rispetto al passato, come spiega Donatella Marrama, Direttrice del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena: «La nostra vita è, da sempre, fatta di connessioni. Nasciamo e cresciamo attraverso le relazioni con gli altri, costruiamo attraverso i legami una parte della nostra identità, cerchiamo nell’altro un riconoscimento e sicurezza. Le connessioni rappresentano anche il fondamento del nostro modo di curare: mettono in relazione professionisti, persone, famiglie e fanno dialogare competenze diverse, servizi, istituzioni e comunità. In un tempo nel quale possiamo essere permanentemente collegati e, nello stesso tempo, profondamente soli, abbiamo bisogno non tanto di moltiplicare le connessioni, quanto di prenderci cura della loro qualità. Di costruire legami che non ci chiudano, ma ci aprano agli altri; che sappiano trasformare la vulnerabilità da esperienza individuale da nascondere in qualcosa che una comunità sia capace di riconoscere e accogliere».

Màt – Settimana della Salute Mentale è un progetto dell’Azienda USL di Modena con l’organizzazione di Arci Modena e il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Modena, Comune di Modena, Unimore; la manifestazione è realizzata grazie al sostegno di Fondazione di Modena, BPER Banca, Centri di Salute Mentale dei Comuni della Provincia di Modena, decine di associazioni di volontariato, di promozione sociale e dei famigliari degli utenti.

Il programma: alcune anticipazioni degli oltre 80 eventi in programma

Il programma della manifestazione si snoderà attraverso decine di appuntamenti diffusi su tutto il territorio provinciale, portando la salute mentale fuori dai luoghi tradizionali per farla vivere nelle piazze, nei teatri e nei luoghi della cultura. Il via sarà una vera e propria festa in strada: sabato 24 ottobre alle 9.45, da Piazza Roma, la Banda Cittadina “Andrea Ferri” aprirà la settimana con una parata “contro i pregiudizi”: un corteo musicale che attraverserà Corso Accademia Militare, Corso Canalgrande e Via Emilia Centro, portando la salute mentale in mezzo ai cittadini prima ancora che nei luoghi di cura. Il corteo arriverà al Cinema Astra, dove si terranno i saluti istituzionali e la presentazione del programma della settimana, con la partecipazione della dottoressa Donatella Marrama e delle autorità e istituzioni della provincia di Modena. La mattinata si concluderà con lo spettacolo musicale della Banda Rulli Frulli – Marching Band e con un rinfresco di saluto nel foyer del cinema.

Nel pomeriggio dalle 15.00, sempre al Cinema Astra, sarà la volta di “Meglio Matti che Corti: REWIND”, con una selezione di cortometraggi dedicati alla salute mentale, in attesa della nuova edizione di Meglio Matti che Corti, in programma il 20 novembre nell’ambito del Modena ViaEmili@Doc Fest, che mette al centro la fragilità e il desiderio di essere ascoltati: dalle crisi d’identità ai dilemmi etici, dalle paure quotidiane ai momenti di frattura che, con registri tra ironia e dramma, possono diventare occasioni di rinascita e di ritrovata connessione con l’altro.

Il ricco calendario di eventi proseguirà nei giorni successivi toccando temi come l’inclusione e la coesione sociale e passando attraverso l’arte, il teatro, il gioco. Tra i vari appuntamenti, domenica 25 ottobre a Nonantola il dibattito “La doppia assenza: immigrazione e sradicamento” vedrà lo scrittore e sociologo algerino Tahar Lamri riflettere sulle difficoltà di integrazione e sulle fratture identitarie dei minori neoarrivati. Tra gli appuntamenti di rilievo scientifico e culturale spiccano le giornate di mercoledì 28 ottobre a Modena, dove la Società Italiana Riabilitazione Psicosociale (SIRP-ER) incontrerà la comunità della salute mentale per un confronto sui trattamenti psicosociali, seguito nel pomeriggio dalla presentazione del saggio dello psichiatra Mario Colucci, “Che cos’è la salute mentale? Genealogie e prospettive critiche” (Einaudi) che riprende l’eredità di Franco Basaglia a oltre cinquant’anni dal suo celebre lavoro, inaugurato dalla donazione e presentazione dell’opera d’arte “Nessuno è normale” dell’artista Pamela B. Sempre nella giornata di mercoledì 28 ottobre, la manifestazione declinerà il tema della socialità e della terza età in modo originale: a Fiorano Modenese presso la Baita a Spezzano, il pubblico potrà partecipare a tavoli di gioco di ruolo incentrati sulle vicende di un gruppo di anziani in CRA.  

Tutti gli appuntamenti, gli aggiornamenti dettagliati e le modalità di partecipazione agli incontri – molti dei quali trasmessi anche in diretta streaming per allargare la partecipazione oltre i confini provinciali – sono consultabili sul sito internet ufficiale www.matmodena.it. 

La salute mentale in provincia di Modena: i numeri

Il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSMDP) costituisce il sistema integrato dei servizi dell’Azienda USL di Modena dedicato alla prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione nell’ambito della salute mentale, della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e delle dipendenze patologiche. Il Dipartimento integra al proprio interno le aree della Salute Mentale Adulti (SMA), della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) e delle Dipendenze Patologiche (DP), secondo un modello organizzativo orientato all’integrazione tra servizi territoriali, ospedalieri, residenziali e sociosanitari.

L’accesso alla rete dei servizi territoriali del Dipartimento avviene attraverso i Centri di Salute Mentale (CSM), deputati all’assistenza della popolazione adulta con disturbi psichiatrici, i Centri di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CNPIA), dedicati alla popolazione minorile, e i Servizi per le Dipendenze Patologiche (SerDP/SDP), rivolti alle persone con disturbi correlati all’uso di sostanze psicoattive e alle addiction comportamentali. Tali servizi sono presenti nei diversi distretti sanitari dell’Azienda USL e operano secondo un modello di presa in carico multiprofessionale e multidisciplinare.

Il DSMDP comprende inoltre i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) per la gestione delle fasi acute in ambito ospedaliero e si avvale della collaborazione con enti del privato sociale e soggetti accreditati che gestiscono strutture ospedaliere, residenziali e semiresidenziali, sia sanitarie sia sociosanitarie.

Utenza afferente ai servizi territoriali 

Nel corso del 2025 i servizi territoriali afferenti al Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche hanno complessivamente intercettato 30.281 utenti distinti tra settore Salute Mentale Adulti, Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e Dipendenze Patologiche. Gli utenti in carico ai servizi territoriali risultano pari a 22.812, mentre i nuovi utenti (“first ever”) registrati nel corso dell’anno sono pari a 5.139.

Tale valore indica che circa il 4,3% della popolazione residente provinciale è entrato in contatto nel corso dell’anno con almeno uno dei servizi territoriali del DSMDP. Analogamente, il tasso complessivo di utenti in carico (322,0 per 10.000 residenti) corrisponde a circa il 3,2% della popolazione residente, mentre il tasso di nuovi utenti (72,5 per 10.000 residenti) corrisponde a circa lo 0,7% della popolazione provinciale.

Il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSMDP) è il sistema di servizi che

integra le aree di Salute Mentale Adulti (SMA), Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza

(NPIA) e Dipendenze Patologiche (DP). 

Salute Mentale Adulti

Nel settore della Salute Mentale Adulti i servizi territoriali hanno trattato complessivamente 12.393 utenti maggiorenni nel corso del 2025, corrispondenti a un tasso di prevalenza pari a 206,8 utenti ogni 10.000 residenti maggiorenni. Tale valore indica che circa il 2,1% della popolazione adulta Relazione Annuale DSMDP AUSL Modena Anno 2025 residente nella provincia ha avuto almeno un contatto con i servizi territoriali della Salute Mentale Adulti nel corso dell’anno. Gli utenti in carico risultano pari a 9.356, con un tasso di presa in carico di 156,1 per 10.000 residenti maggiorenni, mentre i nuovi utenti (“first ever”) sono pari a 1.658, corrispondenti a un tasso di incidenza di 27,7 per 10.000 residenti maggiorenni

Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Nel settore della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza i servizi territoriali hanno trattato complessivamente 13.721 utenti minorenni nel corso del 2025, corrispondenti a un tasso di prevalenza pari a 125,8 utenti ogni 1.000 residenti di età compresa tra 0 e 17 anni. Il dato indica che oltre il 12% della popolazione minorenne residente nella provincia ha avuto almeno un contatto con i servizi territoriali NPIA nel corso dell’anno. Gli utenti in carico risultano pari a 10.190, corrispondenti a un tasso di 93,4 utenti ogni 1.000 residenti minorenni, mentre i nuovi utenti registrati nel corso dell’anno sono pari a 2.979, con un tasso di incidenza di 27,3 per 1.000 residenti di età compresa tra 0 e 17 anni.

Dipendenze Patologiche

Nel settore delle Dipendenze Patologiche i servizi territoriali hanno trattato complessivamente 4.167 utenti nel corso del 2025, con un tasso di prevalenza pari a 92,4 utenti ogni 10.000 residenti di età compresa tra 15 e 64 anni. Tale valore corrisponde a circa lo 0,9% della popolazione residente nella fascia di età considerata. 

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