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Pubblicato il Aprile 20, 2021

Rapporto Povertà 2020, il primo al tempo di covid

Questa sera 20 aprile, in streaming, la presentazione del Rapporto 2020 di Caritas, Porta Aperta Carpi e Mirandola, e Recuperandia

 

Rappresentanti degli enti che hanno curato il Rapporto Povertà 2020. Da sinistra Michela Marchetto, Roberta Della Sala, sr. Maria Bottura, Massimo Melegari, Valentina Pepe (ph Notizie)

 

 

Da sempre la pubblicazione annuale del Rapporto dei progetti e delle attività di Caritas Diocesana, Porta Aperta Carpi, Recuperandia e Porta Aperta Mirandola, rende partecipe la collettività delle innumerevoli iniziative portate avanti, senza fare clamore, nel territorio diocesano, a favore di quanti si trovano nel bisogno. Pagine che si propongono, nello stesso tempo, come lo specchio di uno “spaccato” della nostra realtà, particolarmente bisognoso di attenzione, di cura fraterna e di interventi concreti. Alla luce di queste considerazioni, il Rapporto relativo all’anno 2020 si presenta quanto mai interessante, poiché registra, per la prima volta, numeri e situazioni correlati alle conseguenze dell’avvento della pandemia da covid-19. Per questo alla presentazione pubblica del dossier, che si terrà in streaming questa sera, martedì 20 aprile, alle 21, si è deciso di invitare ad intervenire, oltre, naturalmente, ai responsabili delle realtà che hanno pubblicato il testo, alcune personalità in grado di commentarlo e di darne uno sguardo d’insieme: il Vescovo Erio Castellucci, il sociologo Giovanni Carrosio dell’Università di Trieste, fra i curatori della recente “Relazione sul futuro del Distretto di Carpi”, e il segretario della Cisl Emilia Centrale, Andrea Sirianni, per un quadro occupazionale del nostro territorio, con le sue criticità e risorse.

Per seguire l’evento in diretta: diocesicarpi.it e pagina facebook CaritasCarpi

In anteprima su Notizie di questa settimana, Caritas Diocesana, Porta Aperta Carpi, Recuperandia e Porta Aperta Mirandola anticipano alcuni dati contenuti nel Rapporto 2020. Complessivamente – pur nelle differenze tra Carpi e Mirandola – un anno in cui la distribuzione di generi di prima necessità è stata garantita, nonostante momentanee chiusure, norme di sicurezza imposte e riduzione del numero dei volontari attivi, anche se il servizio di ascolto, nella vicinanza fisica alle persone in difficoltà, ha inevitabilmente risentito delle restrizioni. Non è tuttavia venuta meno la rete della solidarietà, che non solo ha permesso di sostenere varie iniziative benefiche, ma anche di creare e rafforzare rapporti e collaborazioni fra gli enti locali.

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