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Coldiretti, grandinate triplicate in estate 2021

Quest’estate registra fino ad oggi il maggior numero di tempeste di ghiaccio dell’ultimo decennio con un record negativo di 386 eventi. Nel modenese colpite le coltivazioni a Fiorano, Novi, San Cesario, Castelfranco e Vallalta

Coldiretti, grandinate triplicate in estate 2021

 

Con undici tempeste di ghiaccio al giorno dall’inizio dell’estate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, triplicano le grandinate in Italia con danni per milioni di euro su coltivazioni e strutture agricole. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati ESWD dopo l’ultimo episodio estremo di maltempo che due giorni fa ha colpito vaste zone della provincia provocando danni a coltivazioni e strutture.

In particolare – sottolinea Coldiretti Modena – la bufera di grandine e vento ha colpito i vigneti che a Fiorano sono stati devastati dalla grandine con perdita della foglie e degli acini, a Novi sono stati in taluni casi buttati a terra. Ma non sono state risparmiate neanche le piante da frutto, in particolare a San Cesario e Castelfranco, dove pere e susine sono cadute a terra proprio nel periodo di piena raccolta e le reti antigrandine che sono state divelte dalla bufera. Nell’Area Nord, invece, nella zona di Vallalta è stato il vento che ha provocato il distacco delle coperture dei capannoni e del ricoveri per animali.

La caduta della grandine – sottolinea la Coldiretti – è l’evento più temuto dagli agricoltori in questo momento perché si abbatte sulle colture prossime alla raccolta con danni irreversibili che fanno perdere un intero anno di lavoro. Quella di due giorni fa, poi, è l’ennesima batosta che si abbatte sulla pericoltura modenese che già sta attraversando una profonda crisi a causa delle gelate primaverili e delle avversità come la cimice asiatica e la maculatura.

L’estate 2021 – evidenzia Coldiretti – registra fino a oggi il maggior numero di tempeste di ghiaccio dell’ultimo decennio con un record negativo di 386 eventi con un aumento geometrico rispetto ai 31 del 2012 o ai 27 del 2015. L’incidenza – sottolinea Coldiretti – diventa più marcata dal 2018 in poi quando si registrano 92 grandinate che nel 2019 raddoppiano (198), restano a livelli preoccupanti (120) nel 2020 per poi raggiungere il picco proprio quest’anno.

Siamo di fronte in Italia – precisa la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni improvvise e violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo con danni che ormai superano i 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

 

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