Siete venuti a vedere un miracolo
Attualità, Chiesa, Il Settimanale

Pubblicato il

22 Gennaio 2022

Siete venuti a vedere un miracolo

Il 22 gennaio 1962, 60 anni fa, don Zeno di Nomadelfia celebrava la sua “seconda prima messa” per concessione del Papa Giovanni XXIII, dopo otto anni di riduzione allo stato laicale “pro gratia”.

A cura di Francesco di Nomadelfia

 

Foto Archivio Nomadelfia

Nei primi giorni di gennaio del 1962 don Zeno invia questo biglietto di invito: Qui, Chiesa dell’Assunta in Nomadelfia, Vi attendo il 22 gennaio ore 11 alla mia “seconda Prima Messa”. Con affetto D. Zeno Don Zeno tornava a celebrare Messa, dopo più di otto anni. Infatti dopo essere stato allontanato da Nomadelfia il 5 febbraio 1952, aveva assistito da lontano allo smistamento organizzato dalla Prefettura dei figli accolti nei collegi di tutta Italia, fatto da lui definito “strage degli innocenti” perché questi ragazzi perdevano nuovamente una famiglia; aveva saputo che altri figli erano tornati alla delinquenza e aveva cercato di difenderli nei tribunali… Di fronte a questa situazione di difficoltà, per non coinvolgere la Chiesa e per gli impegni che aveva assunto nei confronti dei figli e dei creditori, aveva richiesto ripetutamente di poter tornare con i Nomadelfi superstiti per condividere la responsabilità di tali situazioni.

Il 30 novembre 1953 mons. Artemio Prati, vescovo di Carpi, comunicò a don Zeno che la Chiesa gli concedeva la laicizzazione: “Pro gratia”, per la quale il sacerdote Zeno Saltini, della diocesi di Carpi, possa essere ridotto allo stato laicale, con la dispensa da tutti gli obblighi, che sono annessi ai sacri ordini, fatto tuttavia salvo l’obbligo di osservare il sacro celibato.

La dedizione alla Chiesa mi è sempre costata e mi costa un prezzo pari alla vita

È per un grave dovere di giustizia che don Zeno chiede di compiere quello che per lui fu un sacrificio talmente doloroso che per una quindicina di giorni si alzò solo per mangiare e poi tornava a dormire spossato. Lo scrive al card. Ottaviani: Eminenza, “O bona Crux…”. Proprio questa mattina, festa di S. Andrea, ho avuto comunicazione della riduzione mia allo stato laicale, da me stesso insistentemente chiesta… continua a leggere.

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