Don Zeno. Un cuore infiammato
Attualità, Chiesa, Il Settimanale

Pubblicato il

29 Gennaio 2022

Don Zeno. Un cuore infiammato

La celebrazione per gli anniversari di Nomadelfia e del suo fondatore fa emergere l’attualità di una profezia che ha le sue radici nella chiesa di Carpi.

Mons. Gildo Manicardi, vicario generale

Il vescovo Castellucci e monsignor Manicardi con la delegazione di Nomadelfia

Luminosa profezia per il cammino sinodale

“Cosa siete venuti a vedere? Siete venuti a vedere un miracolo”. Così si esprimeva don Zeno Saltini quando, il 22 gennaio 1962 celebrava, a Nomadelfia, la sua “seconda prima messa” dopo quel periodo di sospensione dell’esercizio concreto del ministero che aveva ottenuto “pro grazia” nel novembre del 1953, quando aveva chiesto di poter continuare a vivere accanto ai suoi ragazzi, ormai dispersi dalla Nomadelfia di Fossoli. Questa sera qui, ricordiamo don Zeno — sacerdote per la Chiesa di Carpi, ordinato nella sua parrocchia di Fossoli il 4 gennaio 1931 — nella Cattedrale che nella festa dell’Epifania di 91 anni fa (il 6 gennaio del 1931) lo ha visto celebrare la sua Prima Messa.

Di fatto vogliamo proprio ricordare un miracolo, ossia quello della fedeltà a Cristo e alla Chiesa, di un presbitero saldo e coraggioso anche nelle tribolate vicende che sconvolsero in modo drammatico i suoi ideali, la sua persona e la comunità dei Nomadelfi «suoi figli». Don Zeno fu irremovibile nella fede e nella speranza, anche nelle indicibili lacerazioni causate dall’ordine di disperdere Nomadelfi a, di lasciare il Campo di Fossoli e di ripartire con un piccolo gruppo nella maremma toscana, vicino a Grosseto.

Il 22 gennaio 1962 era stato scelto da lui come data per celebrare «la sua seconda Prima Messa», ossia il ritorno alla pienezza dell’esercizio anche formale del ministero presbiterale perché era il giorno in cui, nel 1933, aveva ricevuto dal vescovo Giovanni Pranzini, la benedizione per l’Opera dei Piccoli Apostoli avviata nella parrocchia di San Giacomo Roncole… continua a leggere oppure abbonati qui.

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